Bologna stadio temporaneo nome
Andrea Staccioli / Insidefoto

Lo stadio temporaneo che sorgerà al Caab (il Centro Agro Alimentare di Bologna) «si chiamerà ufficialmente FICO Arena». Lo svela alla Gazzetta dello Sport Stefano Cigarini, amministratore delegato di FICO e soprannominato Il re Mida dei parchi a tema.

Come tutte le cose, anche i naming rights del nuovo impianto temporaneo del Bologna hanno il loro perché. La partnership con FICO Eataly World è destinata a diventare detonatore di una sinergia in cui si svilupperà tutto ciò che appartiene al calcio e al parco agroalimentare che, dice Cigarini «rappresenta l’11% di afflusso dei turisti a Bologna negli ultimi 3 anni».

Ora devono “solo” iniziare i lavori: «Il protocollo d’intesa c’è, il testo finale verrà redatto e le firme apposte presto. Ci vorranno dai 6 ai 9 mesi di lavoro, quindi credo che si potrebbe partire poco dopo l’estate».

Per la struttura è previsto un investimento tra i 12 e i 15 milioni, ma nessun appoggio da parte di FICO Eataly World: «L’investimento lo fa solo il Bologna. Noi entriamo mettendo a disposizione i parcheggi, circa 3.400 stalli, le infrastrutture, i collegamenti, la logistica, i divertimenti e tutto ciò che diventerà un abbraccio fra calcio e FICO».

A proposito della sinergia con il Bologna: «Intanto è una bellissima idea. Dalla quale e con la quale poter sviluppare e creare una sorta di grande festa ad ogni avvenimento sportivo che si svolgerà nella FICO Arena. L’idea di abbinare calcio e parco agroalimentare prevede diversi “asset”. Il primo è la squadra di calcio, il Bologna; un altro è proprio FICO che metterà a disposizione tutto ciò per cui è considerata un’eccellenza nell’ambito dell’agroalimentare».

In sostanza, con biglietto o abbonamento si «entrerà anche a FICO potendo passare una giornata intera in quello che diventerà un grande polo d’attrazione, fra struttura nostra e calcio. È stata una bellissima idea perché anziché andare a costruire una cattedrale nel deserto, ecco che si valorizza una struttura già esistente abbinando sport e salute, quindi alimentazione».

«Ciò che FICO è il parco indoor, ecco che la “FICO Arena”, con capienza di 16.000 spettatori, diverrà il polo outdoor di una struttura moderna e che sarà aperta a famiglie, bambini, tifosi del Bologna e no, anche turisti che abbiano voglia di vedersi una partita di Serie A», ha aggiunto Cigarini.

In chiusura, un pensiero sui piani dopo la fine del restyling del Dall’Ara: «L’impianto rimarrà ma verrà ridotto nella capienza. Servirà per concerti ma anche per le giovanili del Bologna e il calcio femminile, senza dimenticare una parte museale per il Bologna o lo store». E si chiamerà ancora FICO Arena: «Certo. Un bel nome. E continuerà ad essere un’estensione del Bologna».

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