Cairo multa Blackstone
Urbano Cairo (Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto)

Evoluzioni in arrivo sul fronte Cairo-Blackstone. Come riporta la Stampa, gli avvocati del fondo americano hanno scritto ai magistrati della Corte Suprema per informare che entro il 30 giugno comunicheranno se intendono emendare i loro procedimenti o andare avanti con quelli già presentati. Le parti quindi si incontreranno per stabilire se consolidare le due azioni legali, e come procedere.

Tuttavia, filtra pessimismo su eventuali negoziati per accordi extragiudiziali, anche alla luce del rapporto tra Blackstone e lo stesso Cairo: il patron di RCS non aveva usato giri di parole, definendo il fondo “usuraio”. Le accuse risalgono al 2013, quando RCS (prima di essere acquistata da Cairo) aveva venduto il suo palazzo di via Solferino alla società americana, con un accordo molto sfavorevole al gruppo editoriale.

Diventato proprietario di RCS, nel 2018 Cairo aveva intentato causa contro Blackstone, accusandola di essersi approfittata di una situazione di difficoltà del gruppo per portare a casa un accordo vantaggioso. Il lodo ha invece dato ragione agli americani, dichiarando che RCS ha venduto gli stabili per “motivi gestionali”.

Molto probabilmente, Blackstone citerà Cairo in giudizio per danni, dal momento che il contezioso aveva impedito al fondo di portare a termine altri affari milionari, tra cui la vendita del palazzo ad Allianz per 250 milioni. La prospettiva è quindi quella di una multa da circa 600 milioni di euro per l’imprenditore, che sarebbe così costretto a cedere RCS.

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