Oltre che da quello sportivo, la Serie A 2020/21 emette un verdetto anche dal punto di vista geografico. Per la prima volta dal 2005, e per la seconda volta in generale, ben quattro squadre del nord dell’Italia si qualificano insieme alla fase a gironi della Champions League.
Nella stagione 2021/22, a rappresentare il nostro Paese nella massima competizione europea vi saranno Inter, Milan, Atalanta e Juventus: due milanesi, una bergamasca e una torinese. Quattro squadre a nord del Po’, per usare una linea di demarcazione riconoscibile (considerando comunque che Torino sorge sulle rive del fiume).
L’unico precedente risale al 2005, quando ai tre club più titolati si era unita l’Udinese di Luciano Spalletti, capace di arrivare quarto un solo punto avanti alla Sampdoria. I friulani, quarti in campionato, approdarono ai preliminari, superando lo Sporting Lisbona e accedendo quindi alla fase a gironi della stagione 2005/06.
Anche nel 2008/09 le tre big si qualificarono insieme per la stagione successiva, ma in questa occasione ad accompagnarle vi era una rappresentanza del “centro”, la Fiorentina, che conquistò il quarto posto grazie agli scontri diretti con l’altra genovese, il Genoa. I viola superano anch’essi lo Sporting Lisbona, approdando alla fase a gironi della stagione 2009/10.
In ogni caso, dal 2009/10 la tendenza cominciò a cambiare. Torino rimase una presenza fissa, grazie ovviamente alla Juventus, che avrebbe partecipato a tutte le edizioni dal 2012. Milano invece mancò del tutto tra il 2014, anno dell’ultima partita del Milan in Champions League, e il 2018, quando l’Inter si qualificò a discapito della Lazio.
Questo vuoto fu quindi colmato dalle due grandi squadre del centro-sud, la Roma (“sostituita” dalla Lazio in una sola occasione) e il Napoli, presenza costante tra secondo e terzo posto. Prima, ovviamente, della clamorosa ascesa dell’Atalanta, e della rinascita calcistica della città di Milano.