Javier Tebas, presidente della Liga (copyright: Oscar J. Barroso/via Onefootball)

Il presidente de LaLiga Javier Tebas si scaglia senza mezzi termini contro il calcio in streaming. Come riporta Palco23, Tebas ha puntato il dito contro le piattaforme OTT (over-the-top), come ad esempio Dazn e Eleven Sports, accusandole di essere parte integrante del calo dei ricavi che il mondo del pallone sta subendo.

«L’ingresso di queste piattaforme sta generando una diminuzione degli introiti», ha affermato Tebas, aggiungendo che esse «rendono più complicati i negoziati con altre compagnie come Telefonica». Il tema è particolarmente delicato, dal momento che la voce dei diritti televisivi rappresenta il 58% delle entrate totali della Liga.

Con il contratto in vigore che terminerà sul finire della prossima stagione, il campionato spagnolo aspetta offerte per il prossimo ciclo entro la metà dell’anno in corso. Con Mediapro e Movistar grandi alleati finora, il massimo campionato spagnolo ha aperto le porte anche all’ingresso di nuovi attori per massimizzare i ricavi.

Per quanto riguarda l’impatto del Covid-19 sulla competizione, nell’ultima stagione e mezza LaLiga ha perso ricavi per un totale di 2.013 milioni di euro, sebbene sia riuscita a ridurre i costi di 984 milioni di euro.

Per quanto riguarda la Superlega, invece, Javier Tebas si è concentrato sui dirigenti che hanno avviato il progetto, come nel caso di Florentino Pérez: «Se il progetto era così buono, perché è stato svolto in modo clandestino?», si è chiesto il presidente de LaLiga.

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