Benevento interrogazione urgente
(Foto: Emmanuele Mastrodonato, via Onefootball)

E’ mirata a «conoscere come e con quali mezzi si intenda garantire la correttezza dei risultati calcistici», a «valutare la portata economica e sociale per la società del Benevento e per la città di Benevento, di quanto, in negativo, sarà prodotto» e «se e come la Federcalcio intenda risarcire la società del Benevento Calcio per questa cattiveria arbitrale» e, infine, se non si ritenga «a fronte anche del deficit, che corre verso i 4 miliardi nel Calcio italiano, con una spesa corrente insostenibile, che crea depressione nel mercato, di intervenire, in maniera efficace, onde evitare problemi economici e sociali».

Come anticipato, il caso del rigore assegnato e poi revocato Benevento è finito nell’interrogazione urgente che la senatrice Sandra Lonardo – moglie del sindaco della città sannita Clemente Matella – ha indirizzato al presidente del Consiglio Mario Draghi.

Al premier, Lonardo ha chiesto anche di tenere conto del fatto che «il mancato controllo ed il mancato intervento allontanano i pochi imprenditori italiani, Vigorito tra questi, dall’investire nel mondo del calcio, per cui oggi assistiamo alla presa di possesso delle squadre della Lega Serie A da parte di fondi stranieri che rischiano di snaturare la fisionomia e la struttura del calcio italiano».

L’interrogazione, rivolta a Draghi «in quanto titolare della delega allo Sport, oggi affidata ad un sottosegretario» ed «essendo già intervenuto di recente nella vicenda della Super Lega Europea, seppur preso da questioni più importanti», muove dalla considerazione che vede il calcio al centro di «interessi e passioni, per cui è doveroso garantire trasparenza e serenità, a partire dal rapporto tra tecnologia ed uomo, venuto meno nella circostanza della partita Benevento-Cagliari».

Lonardo chiede di sapere se «dopo le opportune ricognizioni in sede di Lega Calcio e Federcalcio, se siano stati salvati i nastri dei colloqui arbitro-Var della partita Benevento-Cagliari e Napoli-Cagliari» e se il presidente del Consiglio «sia a conoscenza del fatto che con la complicità dell’ex arbitro Mazzoleni, messo alla guida del Var, in soli sette giorni, il Cagliari evita la sconfitta a Napoli e salva la vittoria a Benevento, annullando con la subalternità dell’arbitro Fabbri a Napoli e revocando, sempre con la subalternità dell’arbitro Doveri, il rigore che è apparso con evidenza macroscopica alla quasi totalità del mondo sportivo».

Nell’interrogazione si chiede anche di sapere «come mai sia stato designato Mazzoleni, dopo l’errore della partita Napoli-Cagliari, anche al Var di Benevento-Cagliari, tenuto conto che l’arbitro Fabbri, direttore di gara di Napoli-Cagliari era stato mandato in esilio a dirigere in Serie B dopo la clamorosa svista arbitrale».

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