Andrea Agnelli (copyright: Jonathan Moscrop/via Onefootball)

Il terremoto Superlega, in un modo o nell’altro, potrebbe non essere terminato. Come riporta il Sole 24 Ore, la vicenda non è una novità in senso assoluto: del progetto Superlega, infatti, se ne discuteva da mesi, tanto da essere oggetto di un Consiglio della Lega Serie A il 16 febbraio.

In quella riunione erano presenti tutti: Dal Pino, De Siervo, i consiglieri con diritto di voto e quelli senza diritto di voto. Nell’occasione, il responsabile delle competizioni e delle operazioni della Serie A, Andrea Butti, aveva illustrato nel dettaglio le proposte di riforma delle competizioni internazionali. Butti aveva presentato nel dettaglio sia un progetto relativamente a una Superlega, che sarebbe dovuta partire nel 2022/23, sia la nuova Champions, che avrebbe visto la luce nel 2024/25.

Butti aveva anche sottolineato la posizione delle altre leghe europee a riguardo. Premier, Bundesliga e Liga temevano l’erosione dei campionati nazionali che la nuova Champions avrebbe provocato, soprattutto dal punto di vista dei calendari (aspetto che egli stesso aveva sollevato per la Serie A e le coppe nazionali), ma erano disposte ad accettarla come male minore se essa avesse impedito il formarsi della Superlega.

Un progetto Superlega di cui tuttavia si sarebbe discusso in senso lato (come avviene ormai da anni in Lega, tanto che già nel 2019 il presidente della Liga Javier Tebas era stato ospite di un’assemblea per parlare di eventuali rischi), non entrando nello specifico di quello che è stato poi il progetto emerso né relativamente al coinvolgimento delle tre squadre italiane (Juventus, Inter e Milan).

GUARDA IL GRANDE SPORT DI SKY IN STREAMING SU NOW. CLICCA QUI E SCOPRI L’OFFERTA GIUSTA PER TE