Quanto guadagna Valeri
Cartellino rosso (foto Insidefoto.com)

L’Aia è pronta a fare chiarezza sul caso che ha travolto il mondo degli arbitri. Nulla a che vedere con quanto accade in campo, ma con quello che succede nelle stanze dove si decidono le carriere dei direttori di gara, non soltanto quelli di Serie A.

Come riporta Il Messaggero, a finire in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma sono le dimissioni di due arbitri di Serie B – Daniele Minelli e Niccolò Baroni – che non hanno accettato la decisione presa al termine della scorsa stagione (a capo dell’Aia c’era ancora Nicchi) denunciando presunte irregolarità nell’attribuzione dei voti da parte degli organi federali.

L’indagine era già nota all’Aia e alla FIGC e il Procuratore federale Chinè si era attivato per accertare i fatti e acquisire i documenti negli uffici dell’Aia. Nei prossimi giorni – spiega il quotidiano – dovrebbero arrivare i primi riscontri e i deferimenti.

Anche il nuovo vertice dell’Aia si era infatti detto disponibile ad assumere «eventuali provvedimenti appena concluso l’esito della chiusura delle indagini» e nel mirino ci sono le valutazioni della vecchia Can B per l compilazione della graduatoria che ha portato all’esclusione di Minelli e Baroni in favore dell’arbitro Abbattista, il quale aveva bisogno di una posizione alta per essere confermato.

A discapito dei due direttori di gara resta in Serie B anche l’arbitro Robilotta, al quale viene concessa una seconda chance – prevista dal regolamento – nonostante fosse ultimo in graduatoria. Quello che invece non è previsto, a meno di opportuna comunicazione motivata, è l’aumento del voto di Abbattista di 0,10, disposto da Emidio Morganti.

Morganti e l’intera commissione di B lo scorso mese di luglio sono stati poi “esonerati” senza ricevere altri incarichi. Non è chiaro se si tratti solo di una coincidenza, per il momento non resta che attendere eventuali deferimenti.

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