Gli All Blacks durante l'inno nazionale neozelandese (copyright: Darren Pateman/via Onefootball)

La dirigenza della Nazionale neozelandese di rugby, i leggendari All Blacks, ha votato per la cessione del 12,5% delle azioni dei propri diritti commerciali alla private equity americana Silver Lake. Come riporta il Financial Times, la cifra dell’accordo si aggira intorno ai 390 milioni di dollari neozelandesi (circa 233 milioni di euro). Silver Lake, società californiana, detiene anche una quota del City Football Group (controllante del Manchester City).

«Il gioco deve cambiare, e l’iniezione di capitale di Silver Lake ci permetterebbe di re-immaginare il rugby e di investire in quei settori della comunità rugbistica che ne hanno più bisogno, in particolare il rugby adolescenziale e femminile», ha dichiarato Brent Impey, presidente di New Zealand Rugby.

La Nazionale nell’ultimo anno ha registrato perdite per 34,6 milioni di dollari neozelandesi (20,68 milioni di euro) anche a causa di un calo delle entrate di 55 milioni (33 milioni di euro) dovuto alla pandemia.

Nonostante la necessità di capitale di New Zealand Rugby, l’accordo deve comunque ricevere l’approvazione dell’associazione dei giocatori, la New Zealand Rugby Players Association. La quale, già qualche settimana fa, si era dichiarata totalmente contraria all’entrata di fondi esteri negli All Blacks. Fino a questo momento, riporta il Financial Times, tutti i tentativi di mediazione tra dirigenza e giocatori a riguardo hanno fallito nel loro intento.

«C’è un rischio intrinseco di appropriazione culturale, reale o percepita, dato che Silver Lake è una società di private equity anglo-americana», avevano sottolineato i giocatori in una loro dichiarazione, aggiungendo che «tutti i rischi sorgono a causa dell’irrevocabilità della vendita delle azioni delle attività di NZR che generano reddito».

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