All Blacks Silver Lake
Gli All Blacks (foto Insidefoto.com)

Problemi, forse insormontabili, per l’ingresso di Silver Lake negli All Blacks. Come riporta Palco23, numerosi giocatori, guidati dal capitano Sam Cane, si sono dichiarati contrari all’investimento da 330 milioni di dollari con cui la società americana era intenzionata ad acquisire il 15% dei diritti commerciali della nazionale neozelandese (NZR).

Al centro della preoccupazione è proprio la questione dei diritti sulla nazionale, che rischiano di finire in mano anglo-americana. «Siamo giunti alla conclusione che non approveremo la proposta ristrutturazione e vendita per la NZR», hanno dichiarato i giocatori tramite la NZRPA, l’associazione di rappresentanza. «E’ possibile far entrare i fondi senza vendere una parte dei diritti commerciali della nazionale», hanno aggiunto.

«Possiamo raggiungere i nostri obiettivi accedendo a capitali molto più economici, procedendo con la creazione di un’impresa commerciale indipendente, assumendo e incentivando talenti di livello mondiale e coinvolgendo direttamente i fornitori di servizi sportivi», hanno aggiunto.

«C’è un rischio intrinseco di appropriazione culturale, reale o percepita, dato che Silver Lake è una società di private equity anglo-americana», hanno sottolineato i giocatori nella loro dichiarazione, aggiungendo che «tutti i rischi sorgono a causa dell’irrevocabilità della vendita delle azioni delle attività di NZR che generano reddito».

«È chiaro che una volta che una quota delle attività è venduta, non sarà mai più ricomprata», avvertono, sostenendo che questo potrebbe danneggiare il rapporto tra il rugby e il pubblico neozelandese. La posizione della NZRPA mette a rischio l’investimento, poiché l’associazione deve firmare l’accordo prima che possa essere approvato ufficialmente.