Suarez Agnelli verbale
Foto Federico Tardito / Insidefoto

«Di Suarez ricordo che durante un pranzo, svolto mi pare a fine agosto, il nostro vicepresidente Pavel Nedved mi disse che il calciatore del Barcellona si era proposto, con un sms, per un ingaggio alla Juventus».

Inizia così la testimonianza resa il 26 gennaio scorso – e svelata oggi da Repubblica – dal presidente della Juventus Andrea Agnelli al procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone, che ha indagato sull’esame di italiano “farsa” sostenuto dall’attaccante uruguaiano a metà settembre presso l’Università per Stranieri del capoluogo umbro.

«In quel periodo vi erano in piedi diverse trattative per Dzeko, Milik, Cavani e Morata, che poi è stato acquistato, oltre all’ipotesi relativa a Suarez. All’inizio di settembre fui informato che l’ingaggio di Suarez era di difficile realizzazione perché era risultato che lo stesso non aveva la cittadinanza comunitaria», le parole di Agnelli riportate dal verbale.

A proposito della griglia della proposta contrattuale inviata via mail al legale del calciatore, Agnelli risponde: «Non ricordo questa mail. Tuttavia, io non mi occupo delle condizioni contrattuali in quanto le negoziazioni sono seguite dall’area sportiva (che fa capo a Fabio Paratici, ndr) e nei limiti del budget assegnato. Ho verificato adesso e ho trovato che la mail era stata inviata e che continuo a non ricordare di aver ricevuto».

Poi, sull’impossibilità del tesseramento del calciatore e su chi lo informò, Agnelli dice: «Non ricordo esattamente, ma ritengo per logica Paratici. Penso che fui informato il 14 settembre. Al mio rientro la società si stava già muovendo su Dzeko».

Agnelli spiega inoltre che fu informato di una richiesta di parere alla UEFA inviata il 14 settembre: «Lombardo (Maurizio, ex dirigente Juve, ndr) mi fece presente di aver formulato tale richiesta per verificare se si potesse inserire un calciatore nelle liste Champions anche successivamente alla scadenza fissata per i primi di ottobre. Tale parere costituisce prova, secondo me, del fatto che il 14 settembre era già chiaro che Suarez non poteva essere tesserato in tempo».

Il presidente della Juve ha detto invece di non essere a conoscenza del conseguimento della cittadinanza comunitaria: «Non ricordo di essere stato informato. So dell’esame di Suarez dai giornali e ricordo che chiamai il calciatore in un’unica occasione, per ringraziarlo di essersi proposto».

Infine, a proposito delle notizie relative ai contratti tra lo staff e la società, il ministro delle Infrastrutture e il ministero dell’Interno in relazione alla vicenda, Agnelli conclude: «La cosa non mi ha sorpreso, perché sono a conoscenza di rapporti personali di amicizia tra Paratici e Paola De Micheli, e, trattandosi di una mera richiesta di informazioni sull’ufficio da contattare non mi è parso che ci fosse nulla di strano».

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