Diritti Tv Premier League
(Foto: Carl Recine, via Onefootball)

Tempi particolari duri per il mondo del calcio, colpito per diversi aspetti dalle conseguenze economiche della pandemia. In una situazione del genere, è ormai noto come gli introiti derivanti dai diritti televisivi siano a dir poco fondamentali per la sopravvivenza e la sostenibilità delle spese delle società.

Tuttavia, la pandemia potrebbe costringere molti operatori a rivedere al ribasso le proprie offerte. Questo è il terrore dei club inglesi, che come riporta il Telegraph hanno paura di perdere fino a 900 milioni di sterline (più di un miliardo di euro) con la nuova asta per i diritti televisivi fino al 2025 che si aprirà a maggio.

Il quotidiano, tuttavia, spiega che si potrebbe trovare una soluzione per evitare perdite eccessive. L’idea di base è di raggiungere un compromesso con le emittenti che detengono i diritti, al fine di rinnovare i contratti esistenti a condizioni favorevoli su posizioni simili a quelle in vigore attualmente, senza passare da un’asta.

Alcune fonti hanno parlato di una vendita tramite trattativa privata che le emittenti starebbero per prendere in considerazione, dal momento che garantirebbe loro uno sconto, funzionale agli obiettivi di riduzione dei costi, potendo comunque continuare a trasmettere le gare del massimo campionato inglese.

La proposta, che i club stanno discutendo anche con il governo, potrebbe ovviamente sollevare questioni e obiezioni presso eventuali concorrenti interessati, come per esempio Dazn, attenta sull’evoluzione del tema diritti in Inghilterra. Al momento, le gare di Premier League sono divise tra Sky, BT e Amazon Prime, che avevano raggiunto un accordo per 4,7 miliardi di sterline complessive (5,4 miliardi di euro) nel 2018.

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