JPMorgan Superlega
Jp Morgan (foto dal bilancio)

«Abbiamo chiaramente valutato male come questo accordo sarebbe stato considerato dalla comunità calcistica in generale e come potrebbe avere avuto un impatto su di essa nel prossimo futuro. Impareremo da tutto questo».

Attraverso questa breve dichiarazione, un portavoce di JPMorgan Chase, nota banca d’affari statunitense, ha comunicato la posizione dell’istituto in merito al progetto della Superlega, naufragato – almeno momentaneamente – dopo sole 48 ore dal suo annuncio.

Solamente qualche giorno fa JPMorgan aveva confermato alla Reuters la volontà di finanziare il nuovo torneo fondato da 12 club europei – tra i quali Milan, Inter e Juventus – mettendo sul piatto la cifra monstre di 3,5 miliardi di euro.

«Un portavoce di JP Morgan ha confermato in una e-mail il proprio coinvolgimento», sottolineava l’agenzia di stampa. Le indiscrezioni sull’interessamento della banca statunitense erano emerse già negli scorsi mesi, fino a concretizzarsi negli ultimi giorni.

Tuttavia, la “mannaia” contraria alla Superlega si è abbattuta anche sull’istituto finanziario. Standard Ethics, agenzia di rating indipendente sulla sostenibilità con sede a Londra, ha infatti declassato il corporate rating di JPMorgan Chase a “E+” dal precedente “EE-”.

«Standard Ethics – si legge nel comunicato del 21 aprile – giudica sia gli orientamenti mostrati dalle società calcistiche coinvolte nel progetto sia quelli della banca statunitense contrari alle migliori pratiche di sostenibilità, che sono definite dall’agenzia secondo le linee guida di Nazioni Unite, OCSE e Unione europea e tengono conto degli interessi delle parti interessate».

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