Real Madrid e Liverpool potrebbero affrontarsi tra poco in Superlega (copyright: Darren Staples/via Onefootball)

La nuova Superlega prende sempre più forma. Intervistato da Le Parisiene, Anas Laghrari, segretario generale della nuova competizione, ha ribadito gli obiettivi in termini di tempistiche dei club fondatori, oltre a rammentare le ragioni che hanno portato a questa decisione e la posizione della Superlega rispetto alle minacce provenienti dalla UEFA.

“La Superlega può partire anche tra cinque mesi. Siamo pronti a sederci e parlare con la UEFA. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali“, ha dichiarato Laghrari, riprendendo quindi la volontà di dialogo già emersa dalle dichiarazioni di Florentino Perez.

Laghrari ha risposto anche alle critiche sulla natura elitaria della nuova competizione: Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno. Vogliamo creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi”.

L’attenzione si sposta quindi sulle ragioni che hanno portato alla creazione di questa lega: “Le giovani generazioni sono meno interessate al calcio, si concentrano sulla console o su altro e si collegano solo per le grandi partite. Ma questi big match ci sono raramente”. Laghrari porta l’esempio della semifinale tra Chelsea e Real Madrid, “il primo incontro in assoluto tra questi due giganti del calcio europeo”.

Il nuovo segretario generale parla anche dei calciatori: “C’è anche una frustrazione tra i giocatori che vogliono giocare queste grandi sfide contro questi grandi giocatori, Neymar sognava di giocare contro Messi negli ottavi di Champions ma era infortunato e forse non giocherà mai contro Messi”. Infine, la posizione di Laghrari sulla nuova Champions è netta: “Difficilmente comprensibile”.

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