Superlega dettagli Florentino
Florentino Perez (Copyright: Jonathan Moscrop/Sportimage)

Nella serata di ieri Florentino Perez, presidente del Real Madrid – e figura fondamentale nella creazione della nuova Superlega europea – ha rilasciato una lunga intervista alla trasmissione “El Chiringuito”, condotta da Josep Pedrerol, per parlare della nuova competizione e di tutte le sue implicazioni.

«I club importanti di Inghilterra, Italia e Spagna devono trovare una soluzione a una situazione molto brutta che stanno attraversando. L’ECA dice che sono andati persi 5.000 milioni. Il Real Madrid aveva un budget di 800 milioni e abbiamo chiuso con 700. E quest’anno invece di 900, dobbiamo vedere se arriviamo a 600. Sono 400 milioni solo per il Real Madrid», ha esordito Florentino.

A proposito di come sia nata la Superlega, il presidente del torneo (così inquadrato secondo il comunicato pubblicato nella notte tra domenica e lunedì) ha detto: «Quando non hai ricavi oltre la televisione, per creare reddito servono partite più attraenti. È così che abbiamo iniziato a lavorare. Siamo arrivati ​​alla conclusione che facendo una Superlega durante In settimana, invece della Champions League, potremmo mitigare i ricavi perduti».

«Si può vedere che il pubblico diminuisce e i diritti tv calano. E con la pandemia … Siamo tutti rovinati. Il calcio è globale, abbiamo fan in tutte le parti del mondo. La televisione è il mezzo che dovrebbe cambiare per adattarsi ai tempi. Bisognava fare un’analisi del perché i giovani, dai 16 ai 24 anni, non hanno più interesse per il calcio. Ci sono tante partite, di scarso interesse … Hanno altre piattaforme. Il calcio deve adattarsi. Comprendiamo che dobbiamo cambiare qualcosa per rendere questo sport più attraente in tutto il mondo», ha proseguito Florentino.

Il presidente del Real ha comunque voluto sottolineare che i campionati non scompariranno: «I campionati rimarranno come sono stati fino ad ora, sono competizioni molto radicate». Tuttavia, serviva qualcosa di diverso dalla Champions attuale: «La Champions League attrae dai quarti, il resto interessa poco. Giochiamo contro squadre modeste che non hanno appeal. Quando avremo i soldi parleremo e li distribuiremo, crediamo nella solidarietà. Crediamo in solidarietà e valori».

E sulla riforma della Champions, Florentino è stato chiaro: «Il loro formato non funziona dal nostro punto di vista, ho parlato con tutte le leghe, le federazioni … Nessuno capisce. In più inizierà nel 2024, ma nel 2024 saremo morti. Ci sono club che hanno perso centinaia di milioni».

A proposito della Superlega, il presidente dei Blancos ha parlato anche dei club invitati: «Non abbiamo invitato il PSG, abbiamo chiuso in 12. Né le due tedesche. Siamo in 12 e possiamo diventare 15. Bayern? Quando è uscito questo non so perché qualcuno ha detto che avremmo chiuso con i campionati. I campionati sono il pilastro di tutto».

E ancora sui posti assegnati e sul merito sportivo: «Questo succede già adesso. La meritocrazia non può esistere per 50. Avranno diritto anche il Napoli, o la RomaSe non è un anno, sarà il prossimo. Ma quello che genera i soldi sono i 15 club fissi che giocano tra loro ogni settimana, questo è il più grande spettacolo. Nessuno sport ha 4 miliardi in sospeso, che dipendono da pochi club».

Per chiudere, un aspetto importante dell’accordo che ha coinvolto i 12 club e le tempistiche dell’annuncio: «Così nel caso possiamo iniziare subito la prossima stagione. City, United, Liverpool, Arsenal, Chelsea e Tottenham … Inter, Milan, Juventus, Madrid, Atleti, Barcelona … Quando siamo usciti è perché abbiamo avuto la certezza che stiamo facendo bene. Abbiamo firmato tutti sabato. Qualcuno potrebbe andarsene? No, è vincolante. Non se ne vanno. Negozieremo tutti insieme. Per gli inglesi che sono i più arrabbiati perché pensano che la Premier stia per scomparire. Lo ha detto chi non vuole perdere i propri privilegi».

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