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Claudio Lotito (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Duecentomila euro di multa alla Lazio, 13 mesi e 10 giorni di inibizione al suo presidente, Claudio Lotito, e 16 mesi ai medici sociali Rodia e Pulcini. Sono queste – riporta l’ANSA – le richieste appena presentate dalla procura Figc nel processo davanti al Tribunale nazionale federale per violazione dei protocolli Covid. Niente punti di penalizzazione, quindi, tra le richieste della Procura Figc, come era invece emerso nei giorni scorsi.

Nel caso in cui il Tribunale Nazionale Federale dovesse confermare l’accusa e le richieste presentate dalla Procura Figc, il presidente della Lazio, deferito al Tribunale federale per responsabilità diretta (art. 6 comma 1 del Codice di giustizia sportiva) per non aver vigilato sul rispetto delle norme anti Covid, rischierebbe di perdere la sua carica di consigliere federale in quota Lega di Serie A.

È previsto infatti che le cariche federali decadano qualora si accumulino 12 mesi di inibizione in dieci anni. Non conta quindi la squalifica per calciopoli (quattro mesi) che risale al 2006. Va invece considerato il caso dell’agosto del 2012, quando il presidente fu condannato a due mesi di inibizione per le vicende legate al trasferimento dei calciatori nella cosiddetta inchiesta «agentopoli».