Serie A diritti tv assemblea
Il pallone della Serie A 2020 2021 (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

“Non corrispondono al vero” le accuse di Sky nei confronti della Lega Serie A. È questa la posizione dell’ad Luigi De Siervo, che ha replicato oggi alla missiva inviata ieri dalla pay-tv sul tema dei diritti tv. “Ribadiamo, ancora una volta, come la Lega abbia sempre agito nel pieno rispetto delle regole”, spiega De Siervo, come riporta l’Ansa.

Non sono veritiere, spiega l’ad della Serie A, le accuse secondo cui sarebbe stato lui stesso a chiedere a Sky di presentare un’offerta condizionata, così come il fatto che la pay-tv non fosse a conoscenza dei dubbi della Lega sull’ammissibilità dell’offerta, “tant’è che gli uffici legali ne hanno parlato per diverse settimane”.

Nel testo della lettera De Siervo poi spiega che l’unica a poter fare “valutazioni giuridiche in merito alla ricevibilità” della offerta di Sky è l’assemblea di Lega “che potrà, se lo ritiene, decidere di votarla”. 

Dovranno invece essere le autorità competenti a valutare “il merito delle Vostre ‘presupposizioni’ che tendono a voler condizionare la libertà della Lega nelle modalità di commercializzazione (B2B2C e/o B2C) riducendo le potenzialità commerciali del canale previsto nell’Invito per la modalità per piattaforma e quindi di fatto svuotando sostanzialmente i vincoli a voi imposti dalla AGCM e confermati dal Consiglio di Stato per la questione R2”, aggiunge l’ad della Lega. 

“Alla luce di tutto quanto precede Vi ricordiamo l’obbligo di buona fede imposto a tutti gli offerenti che comporta il dovere di astenersi da ogni comportamento che possa turbare lo svolgimento della procedura di gara, in particolare nella settimana che precede la scadenza del termine per l’assegnazione dei diritti”, conclude De Siervo nella lettera inviata a Sky.