Kappa sponsorizzazioni
Foto Cesare Purini / Insidefoto

Il gruppo BasicNet S.p.A. ha pubblicato i risultati per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020. La società fondata da Marco Boglione è nota per operare nel settore dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori con i marchi Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Briko, Jesus Jeans, Sabelt e Sebago.

Un anno inevitabilmente segnato dall’emergenza Coronavirus, e che per BasicNet si è chiuso con un fatturato consolidato pari a 259,7 milioni di euro (305,7 milioni al 31 dicembre 2019, -15,0%, che si riduce a -9,6% nel solo quarto trimestre).

Di questi, le vendite dirette sono state pari a oltre 213 milioni di euro, mentre le royalties dai licenziatari commerciali e produttivi sono state pare a 46 milioni di euro. L’utile netto è sceso invece a 8,5 milioni di euro, in calo rispetto ai 21 milioni del 2019.

Per quanto riguarda invece i costi, è interessante notare che gli investimenti in sponsorizzazioni e media del gruppo sono stati pari a 38,3 milioni di euro, contro i 42,2 milioni del medesimo periodo dell’esercizio precedente. La riduzione del periodo è sostanzialmente riconducibile alla rinegoziazione di contratti di sponsorizzazione tecnica per la stagione sportiva 2020/21.

La fetta principale di queste sponsorizzazioni è riconducibile a Kappa, che in Serie A è partner tecnico di Napoli, Benevento, Genoa e Fiorentina. Non solo, il brand è presente anche in altri top campionati europei come la Liga (Real Betis), la Ligue 1 (Monaco) e la Premier League (Aston Villa).

Come si legge sul bilancio, «la voce “sponsorizzazioni” si riferisce ad investimenti di comunicazione sostenuti direttamente dal Gruppo o da licenziatari terzi, cui il Gruppo contribuisce, ampiamente descritti nella Relazione sulla Gestione. La riduzione del periodo è principalmente riconducibile alla rinegoziazione di contratti di sponsorizzazione tecnica per la stagione sportiva 2020/2021».

«I “costi di pubblicità” si riferiscono ad attività di comunicazione effettuata attraverso affissioni e campagne su quotidiani e riviste. Le “spese promozionali” sono relative ad omaggi di prodotti e materiali pubblicitari, non riconducibili a specifici contratti di sponsorizzazione», conclude la nota.