Romelu Lukaku e Matteo Darmian (Photo Daniele Buffa / Image Sport / Insidefoto)

Sarà passata inosservata, nelle ultime gare, a bordocampo. Una pubblicità come tante tra quelle che passano sui led a San Siro per le partite casalinghe dell’Inter: c’è Suning, ci sono i tanti sponsor del club da Pirelli a Volvo, ma c’è anche un marchio particolare. Non tanto per il settore in cui opera, ma per l’azionista di maggioranza di quel brand.

Tra i marchi che scorrono a bordocampo a San Siro c’è infatti anche Dental Pro. E anche questo potrebbe non stupire molti. Se non fosse che l’azionista di maggioranza del gruppo odontoiatrico italiano è il fondo di private equity Bc Partners, sempre in trattativa con Suning per acquistare il club nerazzurro.

Bc Partners ha acquisito Dental Pro nel giugno 2017, in una operazione da circa 375 milioni di euro: al vertice della società Dp Group c’è da quasi quattro anni Nikos (o meglio Nikolaos, come emerge dai documenti in Italia) Stathopoulos, che oggi è presidente quindi di Dental Pro come nel nostro paese lo è anche di Cigierre (la holding che controlla ristoranti in franchising come Old Wild West e Wiener Haus).

Una particolarità, considerando che Dental Pro è già stato sponsor dell’Inter: un accordo che ha visto il gruppo diventare Official Dental Care Partner della società nerazzurra nel marzo 2019, con la partnership conclusa ufficialmente la scorsa stagione secondo quando emerge dai documenti legati al bond. Il brand, tuttavia, continua ad essere presente a bordocampo nelle gare casalinghe dei nerazzurri, ultima quella con l’Atalanta.

Una partnership che fa pensare alla particolare tempistica di come è partita la negoziazione tra Bc Partners e Suning, considerando che il fondo con sede a Londra è stato il primo soggetto ad ottenere l’esclusiva sulla trattativa già a dicembre, quando le voci sull’addio si Suning non erano così forti come oggi. Una via di accesso agevolata, anche, visto il rapporto comunque esistente, se non in maniera diretta, tra le due società.

Non è detto che basti, visto che da diversi giorni sul fronte Suning-Bc Partners la situazione si è fatta silente, nonostante le indiscrezioni relative da un lato all’interessamento dall’Arabia Saudita, dall’altro con l’ipotesi di un’operazione degli americani di Fortress o di Bain, che possano prestare i soldi necessari a Suning per continuare a gestire il club magari per un’altra stagione a fronte di un pegno sul club.