Friedkin regista film
Dan Friedkin (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Da presidenti produttori come Berlusconi, Cecchi Gori e De Laurentiis, si passa alla novità di un presidente regista. Protagonista della storia è Dan Friedkin, che fra le svariate attività intraprese prima di assumere il controllo della Roma, si è cimentato anche nella regia cinematografica con un film ambizioso.

Lo scrive l’edizione romana de La Repubblica, raccontando il film dal titolo “The Last Vermeer-L’ultimo Vermeer”, tratto da una storia vera accaduta nell’immediato secondo dopoguerra. Il film sarebbe dovuto approdare in sala a dicembre, ma a causa della pandemia sarà distribuito su Rakuten TV dal 9 marzo.

Il film racconta la storia di un mercante d’arte, Han van Meegeren, che nell’Olanda invasa dai nazisti vende ai gerarchi di Hitler falsi dipinti di Vermeer ed altri artisti per milioni di dollari. Al termine del conflitto, van Meegeren viene accusato di collaborazionismo e spetta a Joseph Piller, un ebreo che ha combattuto nella Resistenza, raccogliere le prove della sua colpevolezza. Ma, un poco alla volta, Piller si convince dell’innocenza di Han, che non ha mai collaborato con i nazisti: semplicemente li stava frodando.

Dunque, dopo aver avuto successo come imprenditore nel settore automobilistico e alberghiero e come pilota di aerei, ora per Friedkin si apre il debutto alla regia. Un debutto che – per una curiosa coincidenza – andrà a confrontarsi con la storia di una leggenda giallorossa.

Il 19 marzo, infatti, su Sky andrà in onda “Speravo de morì prima”, serie su Francesco Totti, impersonato nella fiction da Pietro Castellitto. Si tratta di due prodotti diametralmente agli antipodi, ma non c’è dubbio che il primo pubblico di riferimento per entrambi possa essere lo stesso: il popolo giallorosso.

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