FIGC ricavi commerciali
Il logo della FIGC (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

FIGC ricavi commerciali – Sono risultati degni di nota quelli raggiunti dalla FIGC in ambito commerciale negli ultimi due anni. Una volta diventato presidente, Gabriele Gravina ha deciso di non affidare più la raccolta dei ricavi commerciali ad un advisor esterno, internalizzando per la prima volta questa attività.

La nuova struttura è stata creata acquisendo manager dal settore e creando un team di lavoro di 15 persone, destinato a crescere nel futuro grazie al maggior numero di accordi commerciali e con l’obiettivo di generare ulteriori ricavi.

La decisione di internalizzare questa attività ha prodotto finora risultati significativi, con un aumento del 50% dei ricavi commerciali negli ultimi due anni rispetto al quadriennio precedente. Questo significa che qualora fossero conclusi nuovi accordi nei prossimi due anni, la percentuale rispetto allo scorso quadriennio potrebbe crescere ulteriormente.

In particolare, si possono contare 18 nuovi partner per la Federcalcio tra nazionali e internazionali. Questo risultato ha portato la FIGC tra le cinque principali Federazioni per fatturato insieme a Inghilterra, Germania, Spagna e Francia.

In totale, i ricavi commerciali nel complesso si sono attestati a 187,3 milioni di euro, secondo quanto Calcio e Finanza ha potuto ricostruire.  In crescita del 20% anche i ricavi dall’AIA (Associazione Italiana Arbitri), mentre dal licensing FIGC e dal settore giovanile scolastico sono stati generati rispettivamente 2,2 milioni e 1 milione di euro.

Da non dimenticare infine la divisione femminile, che – nata nel 2019 – ha portato ricavi per oltre 2,3 milioni tra il title sponsor TIMVISION, lo sponsor tecnico e il premium partner Esselunga, ma anche la eNazionale, che ha raggiunto nuovi ricavi per 500 mila euro.

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