Setti causa Volpi
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il confronto giudiziario tra il presidente del Verona, Maurizio Setti, e il patron dello Spezia – seppur in uscita – Gabriele Volpi, segna un importante punto a favore del numero uno dell’Hellas per effetto della doppia pronuncia della Corte d’Appello di Bologna.

Sono state infatti annullate le sentenze del Tribunale di Bologna che in estate avevano dichiarato il fallimento delle società H23 e HV7, appartenenti proprio a Maurizio Setti, e principali azioniste dell’Hellas Verona.

A causa di un debito di circa 6 milioni, tra capitale e interessi, maturato verso la Santa Benessere, di cui Volpi è beneficiario economico, il presidente dello Spezia aveva chiesto e ottenuto il fallimento prima di una e poi dell’altra società di Setti. Il quale – spiega La Repubblica – è ricorso alla Corte d’appello di Bologna e ha vinto, ottenendo la revoca di entrambe le istanze di fallimento.

I giudici hanno ora rivisto il giudizio espresso in estate dal Tribunale, decretando che H23 «ha la capacità economica e finanziaria per pagare tutti coloro che in futuro risultassero, all’esito di eventuali giudizi favorevoli, suoi creditori». Per quanto riguarda HV7, la sentenza depositata il 29 gennaio dice che «la società Santa Benessere non è creditore di HV7 e, pertanto, non poteva chiederne il fallimento».

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Decisione che ribalta il giudizio dei giudici di Genova, che avevano autorizzato Santa Benessere a sequestrare in via cautelare parte del patrimonio di HV7. Questa era una delle società proprietarie del Verona prima del passaggio delle quote alla H23 e poi all’attuale Star Ball.