Inter stipendi UEFA
Esultanza dei giocatori dell'Inter (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“Il nostro sogno è portare il modello dell’azionariato diffuso, che tanto bene ha fatto al Bayern”. Il sogno è di Carlo Cottarelli, economista e tifoso dell’Inter intervistato da Repubblica, nonché presidente di Interspac, società creata da alcuni volti noti della finanza milanese per entrare nell’azionariato del club nerazzurro.

“Se ne abbiamo parlato con Suning? Non in tempi recenti. Un paio di anni fa con Zhang non trovammo interesse. Ora le cose potrebbero essere cambiate”, spiega Cottarelli. Il progetto è quello di portare nel capitale dell’Inter “molte decine di migliaia di soci appassionati, un azionariato diffuso e popolare, come accade in Germania. Presidente? Mi immagino un interista, che ami la squadra e conosca a memoria almeno una formazione storica. Io presidente? Fantascienza, ipotesi che non ha senso”.

L’ipotesi è anche quella di coinvolgere Massimo Moratti: “Sarebbe bellissimo”, ammette Cottarelli. “Ma quel che conta è la struttura. Oltre a noi 16 soci pensiamo di poter coinvolgere un centinaio di interisti famosi che potrebbero promuvere la raccolta delle adesioni a un pubblico vasto. Penso ci possa essere interesse. Siamo disponibili a fare la nostra parte in qualsiasi modo. Zhang ha fatto un gran lavoro, ha investito tanto e ha riportato l’Inter a essere un grande club”.

“Come gestirei il club? Punterei ad aumentare le entrate, solo poi penserei a ridurre la spesa. Lo ha dimostrato la Premier”, ha proseguito Cottarelli. “Il modello di azionariato popolare potrebbe funzionare anche in club più piccoli? Prima devono partire i grandi. L’esempio deve darlo l’Inter. Sono sicuro che i tifosi, se ne avranno la possibilità, saranno pronti a fare la loro parte”, ha concluso a Repubblica.

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