Partecipazioni famiglia Agnelli Elkann
(Photo by Mark Thompson/Getty Images)

La Ferrari, società controllata dalla holding Exor degli Agnelli-Elkann, ha chiuso il 2020 con un utile netto di 609 milioni (il 13% in meno del 2019). Tenendo conto delle rettifiche invece l’utile netto adjusted è stato pari a 534 milioni di euro (-24% rispetto al 2019). L’ebit è sceso a 716 milioni di euro, con un calo del 21,9% (-25,3% a cambi costanti) rispetto all’esercizio precedente.

L’ebitda è pari a 1,14 miliardi, in diminuzione del 10,0% rispetto all’anno precedente. Il free cash flow industriale è positivo per 172 milioni. L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2020 è pari a 543 milioni di euro a fronte di 337 milioni al 31 dicembre 2019.

Nel corso del 2020 sono state riacquistate azioni proprie per un totale di 130 milioni di euro, mentre i dividendi distribuiti sono stati pari a 212 milioni di euro. Al 31 dicembre 2020 la liquidità complessiva disponibile era pari a 2 miliardi di euro (1,87 miliardi al 30 settembre 2020), incluse linee di credito committed inutilizzate per 700 milioni.

Ferrari prevede per il 2021 ricavi netti pari a circa 4,3 miliardi di euro (3,8 mld nel 2019 e 3,46 mld nel 2020), “a condizione che l’operatività non sia impattata da ulteriori restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19”.

Le guidance 2021 sono state rese note con i dati 2020. L’ebitda adjusted e’ atteso tra 1,45 e 1,5 miliardi di euro, l’ebit adjusted tra 0,97 e 1,02 miliardi. Il free cash flow industriale, infine, è previsto a circa 350 milioni di euro.