Quanto costa pubblicità Superbowl
(Photo by Kevin C. Cox/Getty Images)

Quanto costa pubblicità Super Bowl – Meno di una settimana all’attesissimo appuntamento con il 55esimo Super Bowl, in programma il prossimo 7 febbraio 2021 a Tampa. A sfidarsi saranno i Kansas City dell’eterno Tom Brady (43 anni, dieci Super Bowl e sei titoli vinti) e i Tampa Bay Buccaneers del suo erede Patrick Mahomes, il giocatore più pagato nella storia della Nfl (450 milioni di dollari in dieci anni). Alla sfida assisteranno 22 mila spettatori, un terzo della capienza dello stadio di Tampa (66mila posti).

Il Super Bowl è la piattaforma ideale per gli inserzionisti per pubblicizzare i propri prodotti di punta. Come sottolinea Affari e Finanza, inserto di Repubblica, le tv nazionali americane solitamente si sfregano le mani, pensando ai ricavi per la vendita degli spazi televisivi. Fox ha incassato nel 2020 circa 449 milioni di dollari, grazie a questo tipo di ricavi.

Nel 2021 il prezzo per uno slot pubblicitario di 20 secondi ha raggiunto il suo massimo storico, salendo a 5,6 milioni di dollari (più di 4,6 milioni di euro). Nel 2020 il prezzo era stato di 5,3 milioni di dollari.

Ma questa è anche la prima edizione dopo il Covid-19, che sinora ha inciso sui conti dello sport americano per 12,5 miliardi di dollari. Marchi storici, legati da decenni al Super Bowl, si sono tirati indietro, oppure saranno presenti ma con investimenti meno corposi. Non ci saranno gli spot di Hyundai, Ford, Little Caesars.

Ci sarà invece Budweiser, partner dell’evento dal 1983, ma solamente con marchi specifici come Bud Light, Bud Light Seltzer Lemonade e Michelob Ultra. Non ci sarà invece l’iconico spot della marca di birra. Anheuser-Busch, azienda statunitense a cui fa capo il marchio Budweiser, ha preferito destinare un milione di dollari a una campagna di sensibilizzazione sul Covid-19 e sui vaccini.

Anche Pepsi ha deciso di modificare il proprio investimento sul Super Bowl, concentrando lo sforzo economico sullo show nell’intervallo della partita, che quest’anno avrà come protagonista Miley Cyrus). Ancor più drastica è stata la scelta di Coca Cola, che non ha acquistato nemmeno uno slot.

Insomma, risultano ancora parecchi spazi invenduti tra gli slot pubblicitari. Alcuni degli spazi lasciati liberi da presenze storiche, come Budweiser o Coca Cola, sono stati rimpiazzati da
realtà emergenti, come il social network Triller, indicato come il prossimo contender di TikTok, oppure Vroom, la piattaforma online per le vendite di automobili.