Javier Zanetti e Marco Tronchetti Provera (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Javier Zanetti e Marco Tronchetti Provera (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Non solo Pirelli. Marco Tronchetti Provera starebbe infatti valutando di entrare nel mondo del private equity attraverso Camfin, la holding che attualmente detiene l’11% della società degli pneumatici storico sponsor dell’Inter e nel cui capitale è presente con una quota di minoranza anche l’ex presidente della società nerazzurra Massimo Moratti.

Lo riferisce Il Sole 24 Ore, secondo cui il progetto di Tronchetti sarebbe ormai in fase avanza. Camfin starebbe infatti già esaminando possibili investimenti anche attraverso la costituzione di club deal con altri investitori internazionali.

Alcuni target, in particolare nell’area del digital, della new mobility e dell’healthcare sarebbero già oggetto di approfondimento, anche se finora non sono noti i dettagli.

La squadra che affiancherebbe Tronchetti nel mondo del private equity sarebbe in via di definizione, con il supporto di nuovi manager entrati in Camfin (il Cfo e responsabile M&A, Romualdo Cirillo, ex Lazard) e con la disponibilità dei diversi soci della holding, tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo, ad allargare l’attuale dotazione di investimento che si aggirerebbe intorno ai 50 milioni.

La nuova sfida di Camfin arriva dopo un anno, il 2020, che ha visto la holding registrare una perdita di circa 46 milioni di euro (36 milioni l’ utile dell’ esercizio precedente), principalmente per il mancato incasso del dividendo di Pirelli e per la svalutazione della partecipazione in Camfin Industrial, nel frattempo venduta a Tp Industrial Holding.

Intanto, in un’ottica di ottimizzazione della struttura patrimoniale, l’ assemblea di Camfin, ha deliberato proprio in questi giorni la distribuzione di riserve per 10 milioni di euro che saranno attribuite pro quota agli azionisti. La MTP Spa (che fa capo a Tronchetti) incasserà quindi circa 4,8 milioni, Unicredit 1,4 milioni, Intesa circa 750mila euro, Fidim 2,1 milioni, Massimo Moratti 280mila euro e Alberto Pirelli 530mila euro.

Sempre in un’ ottica di ottimizzazione della struttura patrimoniale, è previsto anche l’aumento gratuito del capitale sociale da 1,08 a 10 milioni di euro, oltre alla copertura delle perdite d’ esercizio.

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