Dazn Lega Serie A
(Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

FIGC accordo stipendi – Entro il prossimo 16 febbraio il calcio italiano dovrà aver versato 215 milioni di euro di stipendi, le mensilità di ottobre e novembre. Un momento in cui – dopo l’apertura delle buste di ieri – le offerte delle tv non hanno ancora dato certezze per il futuro.

Per questo motivo – scrive La Repubblica – un aiuto potrebbe arrivare oggi dal consiglio federale. La Federcalcio già si era schierata in prima linea a livello europeo chiedendo alla UEFA un intervento trasversale, un taglio incondizionato degli stipendi del calcio del 20-25%.

La FIGC tuttavia aveva raccolto pochissime adesioni, molti pareri contrari anche da altre federazioni (ad esempio quella spagnola) e anche Ceferin non si era propriamente schierato dalla parte di Gabriele Gravina (presidente della Federcalcio).

Ma oggi la stessa FIGC benedirà un via libera formale agli accordi con i calciatori. Nessuno slittamento del termine per il pagamento, ma chiunque non fosse in grado di versare gli stipendi potrà rimandare i pagamenti, a patto di avere un accordo firmato con i dipendenti in sede protetta, alla commissione provinciale del lavoro.

Non serve nemmeno averlo con tutti: l’importante sarà pagare regolarmente chi non dovesse aderire. Un intervento che non è dunque formalmente uno spostamento del termine dei salari, ma che può produrre l’effetto di permettere a chi non fosse in grado di pagare di accordarsi per versare gli stipendi più avanti, anche a maggio.

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