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John Elkann e Andrea Agnelli (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Un portafoglio che si avvicina al miliardo tra azioni e certificati Adr a Wall Strett. È questa la cifra del “tesoro” americano di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, infatti, Exor al 31 dicembre 2020 deteneva, attraverso una società londinese che gestisce due fondi basati in Lussemburgo, investimenti da circa 830 milioni, in aumento di circa 120 milioni di dollari rispetto al 2019.

Una crescita spinta dalle performance di alcune società ma anche da alcune novità nel portafoglio di Exor, come la sottoscrizione dell’ipo di Gatos Silver, azienda mineraria statunitense attiva in Messico di cui la holding degli Agnelli-Elkann detiene il 3,2%, quota che ora vale circa 25 milioni di dollari dopo il +89% fatto segnare dalla quotazione.

Positivo anche l’investimento circa 16 milioni di dollari di un Etf del gestore Van Eck con al centro società attive sempre nell’estrazione di oro e/o argento.

Tra gli altri investimenti riportati da MF – Milano Finanza, ecco quelli più rilevanti per Exor:

  • 0,6% in Schlumberger (fornitore di servizi petroliferi), valore pari a 170 milioni di dollari;
  • 1,5% in Sibanye Stillwater (estrazione oro, palladio e platino), valore 153 milioni;
  • 2,6% in Cameco (uranio), valore 137 milioni;
  • 3,8% in Veon Ltd (multinazionale delle telecomunicazioni), valore 100 milioni;
  • 2% in Novagold (oro), valore 63 milioni;
  • 1,9% in Harmony Gold (oro), valore 55 milioni;
  • 3,1% in Range Resources (estrazione shale gas e shale oil), valore 54 milioni;
  • 2,6% in Liberty Oilfield Services (attività di fracking), valore 43 milioni;
  • 3,2% in Gatos Silver (argento), valore 25 milioni;
  • Van Eck (Etf pmi aurifgere), valore 16 milioni;
  • 1% in New Gold (società mineraria), valore 13 milioni.

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