Sono sempre più numerosi gli investitori istituzionali interessati a mettere le mani sui club sportivi, ma anche sugli organi di governo che gestiscono le competizioni, come dimostra il caso dell’operazione fondi della Lega Serie A, pronta ad accogliere la cordata Cvc-Advent-Fsi.
Sul tema il Financial Times ha pubblicato un lungo articolo che analizza operazioni che vanno dall’ingresso di Silver Lake negli All Blacks alla creazione da parte di tornei come la Bundesliga, la Liga e la Serie A di veicoli che gestiscano i loro diritti commerciali, con proposte di investimento da parte di private equity.
Sul tema è intervenuto al FT anche Nikos Stathopoulos, il manager che si occupa di controllare i deal italiani per conto di BC Partners (dove ha il ruolo di partner), e che avrebbe in mano il dossier sull’Inter per conto del fondo con sede a Londra.
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Stathopoulos ha spiegato in particolare che poiché il finanziamento bancario tradizionale è difficile da ottenere, «il private equity sta diventando il finanziatore preferito» per le società sportive. Per i gruppi di buyout «l’attenzione qui è sui contenuti…sono unici e bisogna averli in tempo reale, ed è questo che li rende preziosi».
Ricordiamo che l’Inter in queste settimane è al centro di voci che vedrebbero Suning intenzionato a valutare opportunità di cessione del club nerazzurro (si parla di una quota di minoranza, ma BC Partners non esclude la maggioranza).
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A suscitare interesse del fondo londinese non è soltanto il club calcistico in quanto tale ma anche i business ad esso collegati: ovverosia la possibilità di sfruttare il nuovo stadio di san Siro (se si farà), l’eventuale sviluppo del merchandising in Paesi fuori dall’Italia e i proventi dai diritti tv che dovrebbero arrivare dopo la costituzione della media company della Lega Serie A (in cui è socio appunto un altro grande protagonista del private equity mondiale come CVC).