chi è nikos stathopoulous

Chi è Nikos Stathopoulos – Cinque lingue, un MBA alla Harvard Business School e il controllo dei deal italiani per Bc Partners. Nikos Stathopoulos è il manager che, secondo le indiscrezioni, avrebbe in mano il dossier Inter per il fondo con sede a Londra.

Classe 1969, dopo la laurea in Business Administration presso l’Università di Economia e Commercio di Atene (AUEB) e l’MBA alla Harvard Business School, Stathopoulos ha iniziato la sua carriera come consulente aziendale presso il Boston Consulting Group a Londra per tre anni, diventando in seguito partner di Apax Partners a Londra, dove ha trascorso sette anni lavorando su grandi transazioni di buy-out in tutta Europa.

Nel 2005 è entrato in Bc Partners, dove oggi ha il ruolo di partner, presidente del comitato di gestione del portafoglio, membro del comitato esecutivo, oltre a guidare gli investimenti dell’azienda in telecomunicazioni e media con particolare attenzione soprattutto agli investimenti in Italia.

Chi è Nikos Stathopoulos, i ruoli in Italia

Stathopoulos è presidente del consiglio di amministrazione di United Group, Cigierre (la holding che controlla ristoranti in franchising come Old Wild West e Wiener Haus), Dental Pro e Pharmathen, vicepresidente di Migros Turk e membro del consiglio di amministrazione di Springer Nature, Acuris e Advanced, mentre in Italia è stato anche nel cda di Coin Group. È anche membro del Global Advisory Board della Harvard Business School, del Board of Trustees della American School di Londra, del Board of Trustees of Impetus, del Board of The Hellenic Initiative, del Council of Serpentine Galleries, Fellow del Royal Society of Arts e Presidente della BC Partners Foundation.

Parla cinque lingue (greco, inglese, francese, spagnolo e italiano), amico di George Clooney e con il Chelsea come squadra di calcio preferita, secondo Stathopoulos  l’acquisto della società giusta è fondamentale e la capacità di generare rendimenti elevati non è sempre un prerequisito. “Quello che devi fare non è solo selezionare la risorsa giusta, ma essere anche un ottimo proprietario di questa risorsa”, ha spiegato in una intervista al Financial Times.

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