John Elkann, presidente di FCA (Photo credit should read PIERO CRUCIATTI/AFP via Getty Images)

In attesa delle nozze con Peugeot (sabato 16 sarà firmata l’alleanza che farà sorgere Stellantis) Fiat-Chrysler ha stretto un’ alleanza con Archer Aviation, startup californiana dedita allo sviluppo di mini-elicotteri elettrici per il trasporto di merci e persone.

E’ quanto scrive oggi il quotidiano Mf, spiegando che “l’ accordo prevede che la società abbia accesso ai fornitori e alle competenze di Fca in materia di materiali, ingegneria e design. Non è chiaro se l’ intesa contempli anche un investimento economico della casa italo-americana in Archer fra i cui soci della prima ora figura Marc Lore, ceo di Walmart e-Commerce”.

In ogni caso, l’ intesa con il Lingotto dovrebbe consentire ad Archer di accelerare la produzione di massa e a prezzi competitivi dei taxi volanti il cui inizio è previsto nel 2023. Già nel 2021 la startup dovrebbe essere in grado di mettere in moto il suo primo prototipo che promette un’ autonomia di circa 100 chilometri e una velocità massima di 240 chilometri orari.

Gli ostacoli regolatori, tecnologici e di sicurezza restano però  enormi.

Secondo una ricerca di Morgan Stanley citata dalla stessa Fca, il giro d’ affari della «mobilità aerea» potrebbe raggiungere i 1.500 miliardi di dollari entro il 2040. Non a caso, oltre ad Archer diverse startup si stanno cimentando nella ricerca e sviluppo di taxi elettrici volanti. Dopo aver ricevuto fondi per 375 milioni di dollari e superato una valutazione di un miliardo, per esempio, la tedesca Lilium ha già avviato i test per un veicolo sperimentale.

Quello fra Fca e Archer è tuttavia il primo esempio di collaborazione industriale fra un costruttore e una startup di elicotteri elettrici.