Il logo di Suning a bordocampo (Photo Andrea Staccioli / Insidefoto)

La strategia che si concentrerà in Cina sul retail porterà a minori investimenti per i diritti tv da parte di Suning. A spiegarlo è stato il patron e fondatore Zhang Jindong, in occasione del 30° anniversario della fondazione della società.

Nel comunicato del gruppo Suning, infatti, si legge: “Per rafforzare i propri sforzi nella sua principale attività di vendita al dettaglio, Suning si concentrerà sulle operazioni sui contenuti e ridurrà gli investimenti in copyright”, ovverosia in diritti tv.

Una scelta che potrebbe incidere anche sulla Serie A: PPSports, la piattaforma OTT di Suning in Cina, trasmette in streaming anche le gare del campionato italiano, all’interno di un accordo stipulato con IMG. L’intermediario statunitense aveva infatti acquistato l’intero pacchetto per i diritti tv internazionali della Serie A per il triennio 2018/21, andando poi a rivendere i diritti nei singoli paesi. Bisognerà quindi valutare se la scelta di Suning quindi impatterà anche sulla Serie A nei prossimi giorni: l’11 gennaio infatti la Lega dovrebbe aprire le buste contenenti le offerte per i diritti tv internazionali del triennio 2021/24.

Una situazione che per Suning si intreccia anche con il recente scontro con la Premier League, che ha portato la lega inglese a interrompere il contratto con PPTV per la trasmissione del campionato in Cina. La piattaforma OTT, inoltre, ha acquistato negli scorsi anni anche i diritti tv relativi alla Liga, CSL, AFC Champions League.