San Siro Inter garanzie

La lotta Scudetto e la sfida sul terreno di gioco, da un lato; l’unità d’intenti fuori dal campo. Milan e Inter si apprestano a iniziare il 2021 con l’obiettivo di ratificare l’abbattimento dell’attuale Meazza e la sua sostituzione con un nuovo stadio ultramoderno.

La tesi – più volte ribadita dai club – è che solo con una nuova casa e con gli annessi introiti si possa di nuovo competere con le società più ricche. E che si debbano perciò completare il più presto possibile tutte le procedure burocratiche. Il 2021 sarà l’anno decisivo.

L’obiettivo – spiega La Repubblica – è di avere le chiavi del nuovo stadio entro l’estate del 2025, almeno 6 mesi prima del 6 febbraio 2026, data di inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Ma il percorso non è ancora spianato.

Ridotte in parte le consistenti volumetrie di cemento nel progetto di massima per la metamorfosi del quartiere e inviato il dossier richiesto sulle rispettive proprietà straniere, le due società aspettano al massimo per febbraio l’ok del Comune al pubblico interesse dell’operazione.

Poi, senza ricorsi al Tar, l’iter prevede, nell’ordine:

  • il varo del progetto definitivo tra i 2 rimasti in corsa – la “Cattedrale” di Populous o gli “Anelli di Milano” di Cmr-Sportium – e la rifunzionalizzazione del Meazza;
  • il passaggio in Regione dalla conferenza dei servizi
  • l’approvazione finale del consiglio comunale

Quest’ultima potrebbe arrivare dopo le elezioni amministrative, la cui data è in bilico tra maggio e settembre. Se tutto andasse liscio, l’iter non finirebbe prima dell’autunno di 2021, più probabilmente nel 2022. Le incognite aggiuntive sono di triplice natura: sul rifacimento del tunnel automobilistico, sull’istruttoria pubblica e sull’utilizzo della legge sugli stadi, della quale finora in Italia nessuno si è avvalso.

Per concludere i lavori in tempo per le Olimpiadi, secondo le stime più realistiche il cantiere non può essere aperto oltre metà 2022. Non va esclusa la coesistenza dei 2 stadi per un breve periodo e magari la cerimonia di apertura dei Giochi come ultimo atto del Meazza, prima dell’abbattimento.