Mancini allargamento rose Euro 2020
(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Mancini allargamento rose Euro 2020 – “Allargare le rose a 25 o 27 giocatori sarebbe una buona cosa. Sicuramente aiuterebbe me a fare le convocazioni perché non sarà facile”. Dichiarazione rilasciata dal ct della Nazionale Roberto Mancini in conferenza stampa, le cui parole sono state riportate dall’ANSA. “Già il fatto che abbiano allargato le sostituzioni da 3 a 5 è positivo e spero venga confermato per l’Europeo” ha aggiunto il Commissario tecnico azzurro.

Mancini ha poi parlato del calendario compresso e ricco di impegni, mostrandosi entusiasta delle possibilità di conquistare un trofeo tra finali di Nations League ed Europeo: “Avere tanti appuntamenti così importanti in un anno solare non succederà più, credo che possa essere un vantaggio”.

E sulle possibilità degli Azzurri, Mancini ha le idee chiare: “Dobbiamo ancora migliorare come Nazionale, però sicuramente possiamo giocare quasi alla pari contro nazionali più pronte di noi. Siamo una squadra giovane, vorrei vedere miglioramenti come squadra ma nelle ultime partite i ragazzi sono stati così bravi che mi auguro si confermino”.

Mancini inoltre spera di poter riavere nelle migliori condizioni i lungodegenti Giorgio Chiellini e Nicolò Zaniolo: “Chiellini è più semplice da recuperare perché ha problemi muscolari – spiega il ct – Zaniolo è giovane e penso che possa avere ottime chance di recupero. Spero di recuperarli entrambi”.

Per quanto riguarda il tema rinnovo di contratto, l’ex attaccante è rapido e conciso: “Per il mio contratto non c’è nessun problema. Non c’è nessuna data, nessun tipo di problema”. In mattinata, il presidente federale Gabriele Gravina aveva detto a Radio Anch’io lo Sport su Rai Radio 1: “Non c’è nessuna dead line, abbiamo due anni davanti a noi, sono convinto che troveremo a breve le condizioni per un prolungamento del contratto”.

Chiosa finale sulla morte dell’amico Paolo Rossi: “Per me è stata veramente una cosa drammatica, io ero molto legato alla Nazionale del 1982, ero molto amico di Paolo. Non sapevo nulla della sua malattia, per me è stato un eroe. Quando ho saputo che non c’era più è stato un momento bruttissimo. Speriamo di avere in futuro un nuovo Paolo Rossi, magari. Sarebbe una grande cosa”, ha concluso Mancini.

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