Si può uscire dal proprio comune di residenza? Le regole del Dpcm 3 dicembre per regioni gialle, arancioni e rosse e per Natale e Capodanno
Giuseppe Conte (Photo Pool Augusto Casasoli Insidefoto)

Si può uscire dal proprio comune di residenza? In molti se lo sono chiesti dopo l’approvazione da parte del governo del Dpcm 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il nuovo provvedimento, illustrato dal premier nel corso di una conferenza stampa, aggiorna il quadro regolamentare introdotto con il Dpcm del 3 novembre 2020, che aveva istituito le zone rosse, arancioni e gialle all’interno del territorio nazionale, in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre 2020.

Il Dpcm 3 dicembre, che rimarrà in vigore fino al 15 dicembre 2021, oltre a ridefinire il quadro generale alla luce dei nuovi dati sull’emergenza Covid, va a disciplinare anche i comportamenti da tenere nel corso delle festività natalizie e in particolare nei giorni di Natale e Capodanno.

Si può uscire dal proprio comune di residenza? La regola generale

Dopo l’approvazione del Dpcm 3 dicembre 2020, in linea generale, all’interno delle regioni gialle è consentito spostarsi, uscendo anche dal proprio comune di residenza, dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento.

Dalle 22 alle 5 sono invece vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nelle regioni arancioni e rosse non sono consentiti gli spostamenti tra comuni salvo comprovate esigenze. Nelle regioni rosse sono vietati più in generale gli spostamenti anche all’interno del comune di residenza.

Si può uscire dal proprio comune di residenza? Le regole per le Regioni arancioni

Il Dpcm 3 dicembre 2020 disciplina gli spostamenti tra comuni nelle Regioni arancioni all’articolo 2 comma 4 lettera b).
In queste aree del Paese, che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto”, è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione.
Sono previste però delle eccezioni. Nelle Regioni arancioni si può uscire dal proprio comune di residenza per:
  • comprovate esigenze lavorative;
  • compravate esigenze di studio;
  • motivi di salute;
  • situazioni di necessità;
  • svolgere attività (che non siano sospese dal Dpcm) non disponibili nel proprio comune;
  • usufruire di servizi (che non siano sospesi dal Dpcm) non disponibili nel proprio comune.

Si può uscire dal proprio comune di residenza? Le regole per le Regioni rosse

Il Dpcm 3 dicembre 2020 disciplina gli spostamenti tra comuni nelle Regioni rosse all’articolo 3 comma 4 lettera a).

In queste aree del Paese, che si collocano in uno “scenario di tipo 4” e con un livello di rischio “alto”, è vietato ogni spostamento all’interno dei medesimi territori.

Ciò significa che non solo non si può uscire dal proprio comune di residenza, ma che non ci si può nemmeno spostare all’interno del comune, salvo che per particolari eccezioni.

Quali sono queste eccezioni? Le solite previste dal Dpcm 3 dicembre 2020 e di seguito elencate:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • situazioni di necessità;
  • motivi di salute.

Sono inoltre consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

È consentito infine il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si può uscire dal proprio comune di residenza? Le regole per Natale e Capodanno

Il Dpcm 3 dicembre 2020 ha introdotto misure più stringenti su tutto il territorio nazionale per il periodo delle festività natalizie.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è infatti vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome su tutto il territorio nazionale.

Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni.

Anche in questo caso il Dpcm 3 dicembre 2020 introduce delle eccezioni. Sono infatti consentiti gli spostamenti motivati da:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • situazioni di necessità;
  • motivi di salute.

È inoltre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.