Gravina elezioni Figc
Il presidente della Figc Gabriele Gravina (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

“Non posso impedire eventuali candidature alternative, deciderò per la mia candidatura se ci saranno componenti che ritengono che questo lavoro fatto dal sottoscritto vada portato avanti. Se dovessi percepire entusiasmo per la continuità sarò ben felice di andare avanti. Se invece dovessi percepire che non c’è condivisione, non sul voto ma sul percorso da me tracciato, non ho nessuna voglia di ricoprire quel ruolo”. Così il presidente della Figc Gabriele Gravina, rispondendo a chi gli chiede della sua intenzione di ricandidarsi per il prossimo quadriennio olimpico alla guida della Federcalcio.

Le elezioni della Figc sono state fissate al 22 febbraio prossimo a Roma: “Metterò sul piatto della bilancia quanto fatto in due anni – ha chiarito il numero uno della Figc – un lavoro tramite il quale abbiamo recuperato dignità non solo nelle competizioni sportive. Candidati alternativi? Non è un problema mio, se qualcuno vuole cercare un sostegno, capiremo chi sta da una parte e chi dall’altra”.

Gravina ha anche tenuto a contrastare le polemiche sorte nelle ultime settimane: “Le strumentalizzazioni fanno parte del gioco e della vita – ha concluso – non mi piacciono i leoni da tastiera, quelli che fanno i fenomeni sulle chat e poi in sedi istituzionali non esprimono le loro opinioni, non hanno coraggio di dare il loro contributo. Con questa gente non posso avere rapporti”.