Nuovo stadio Roma Raggi
Samantha Zucchi/Insidefoto

“Per noi lo stadio della Roma si farà”. Sono le parole della prima cittadina della Capitale, Virginia Raggi, intervenuta a Rai News 24. La sindaca di Roma ha inoltre aperto alla possibilità che il nuovo impianto venga realizzato in un luogo diverso rispetto a Tor di Valle, la zona identificata da Pallotta.

“E’ un’opera che viene portata avanti dai privati e quindi sono loro a dover scegliere dove farlo. Ad oggi l’indicazione della precedente proprietà era di farlo a Tor di Valle, ma chiaramente siamo aperti al confronto con la nuova dirigenza – sottolinea il sindaco romano. – Noi ci mettiamo a disposizione, devono sussistere una serie di requisiti ma noi ci siamo”.

Una dichiarazione che ha stupito molti, come evidenzia la Gazzetta dello Sport, visto che il Campidoglio era sempre andato dritto sul progetto Tor di Valle.

Un piano sul quale i Friedkin però hanno mostrato diverse perplessità. In particolare per quanto riguarda il costo dell’operazione pari a 1 miliardo di euro per l’acquisto dei terreni di proprietà dell’Eurnova di Luca Parnasi, costruttore arrestato per corruzione.

Nuovo stadio Roma Raggi: le alternative a Tor di Valle

Le alternative sul tavolo sono al momento tre. La più caldeggiata dai Friedkin è la ristrutturazione del Flaminio. Il progetto sarebbe quello di aumentarne la capienza a 45.000 posti a sedere, per un costo complessivo dell’opera di circa 350 milioni. Circa un terzo rispetto allo sforzo previsto per Tor di Valle. Dan e Ryan Friedkin avrebbero voluto affidare il progetto e la sua realizzazione all’archistar Renzo Piano, il quale avrebbe però declinato l’invito.

Le altre opzioni sono quelle riconducibili ai Caltagirone. Da una parte Tor Vergata, area in cui la Regione vuole portare la metro A e per la quale il governo ha appena stanziato 25 milioni. Sull’altro lato Fiumicino, ipotesi che la Roma di Pallotta aveva sondato come piano B a fronte degli anni di ritardo accumulati per il progetto Tor di Valle, avviato 8 anni fa.