Serie A rimborsi tamponi
Test tamponi coronavirus (Photo Samantha Zucchi Insidefoto)

Serie A nuovo protocollo – Il nuovo protocollo è quasi pronto. La Federazione Medico-Sportiva lo proporrà nelle prossime ore alla Lega di Serie A. Il regolamento non toccherà le attuali norme del testo Figc validato dal Cts, ma le implementerà. Tradotto: non si abbasserà l’asticella della severità, ma si alzerà, come sottolinea la Gazzetta dello Sport.

Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, nel suo intervento a “La politica nel pallone” su Radio 1 ha fatto il punto sull’introduzione delle nuove norme, che per ora riguarderanno soltanto la Serie A: «Oggi abbiamo deciso, come Lega Serie A di dare mandato alla Federazione medici sportivi italiani di darci un’autoregolamentazione ancora più severa, e sempre all’interno del protocollo Figc. Credo che ci debba essere un raccordo, non possiamo essere noi come Lega che, ogni mercoledì o domenica, dobbiamo sentire i direttori delle Asl che hanno degli approcci differenti».

Serie A nuovo protocollo Le tempistiche

Le linee guida dovranno essere approvate nell’assemblea di Lega. La prossima è fissata per giovedì 19, rinviata di un giorno su richiesta di alcune società (Lazio, Atalanta e Sassuolo), e avrà all’ordine del giorno l’ingresso dei fondi d’investimento nella media company. Un tema di discussione così delicato porterà probabilmente a spostare alla riunione successiva l’approvazione del nuovo protocollo.

Serie A nuovo protocollo – Le nuove linee guida

Cosa comporteranno le nuove linee guida?

  • La «centralizzazione dei tamponi». La Federazione Medico-Sportiva proporrà uniformità di prelievo, trasporto, catena di custodia, conservazione. Ancora non è stato individuato un laboratorio che processi i tamponi per tutte le società: verranno richiesti più preventivi ma Synlab, struttura alla quale già si appoggiano Uefa e Liga, pare favorita. A suo vantaggio ci sarebbe pure la garanzia di uniformità tra campionato e Coppe.
  • L’isolamento e il concetto di «struttura concordata». Da questo punto di vista, i medici sportivi sottolineano la necessità, in caso di positività di un membro del gruppo squadra, di creare una bolla unica per l’intero gruppo squadra che dovrà effettuare la quarantena in unico posto, che potrà essere lo stesso centro sportivo o un hotel. Non sarà più consentito l’isolamento fiduciario nel proprio domicilio e fare lo spostamento casa-centro sportivo.
  • Limitazione dei test rapidi antigenici. I test rapidi non potranno sostituire i tamponi molecolari, ma costituiranno un rafforzamento del sistema dei controlli.
  • Esami periodici. Ormai tutte le squadre – costrette dall’emergere di casi di positività – stanno moltiplicando i test. In pochissimi si limitano al tampone a 48 ore dalla partita. L’esame potrebbe avvenire a 24-36 ore dal match per ridurre la «finestra» di esposizione non coperta dai test. Il risultato dovrà arrivare almeno sei ore prima della partita.