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La sfida tra Inter e Sampdoria a San Siro (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Una copertura assicurativa che ha fatto notizia, perché capace di aiutare l’Inter in un periodo complicato. Il club nerazzurro ha infatti potuto incassare comunque 10 milioni di euro nella scorsa stagione, nonostante le porte chiuse, grazie ad un’assicurazione intermediata da Willis Towers Watson, società multinazionale britannico-statunitense che si occupa di gestione del rischio, brokeraggio assicurativo e consulenza aziendale.

“A partire dalla chiusura degli stadi a fine febbraio 2020, abbiamo subito perdite derivanti dal rimborso dei biglietti di ingresso (sia una tantum che abbonamenti) e la perdita di utili derivante dalla mancanza di ricavi da matchday dovute a partite giocate a porte chiuse”, si legge infatti nel bilancio al 30 giugno 2020 di Inter Media and Communication, la società controllata da Fc Internazionale Milano in cui confluiscono i ricavi commerciali e da diritti tv legati alla società nerazzurra.

“Siamo stati però in grado di mitigare tale impatto negativo, sia dal punto di vista finanziario che dei flussi di cassa, attraverso l’attivazione di coperture assicurative per interruzione dell’attività: è previsto, infatti, un rimborso di circa Euro 10,0 milioni (ovvero il cap di copertura) nelle prossime settimane, a fronte di una perdita netta complessiva che stimiamo nell’ordine di 13,0 milioni di euro”, ha concluso il club nerazzurro.

Una polizza creata ad-hoc da Willis Towers Watson senza eguali nel mondo del calcio e che nasce da una necessità di carattere finanziario per l’Inter. Il club nerazzurro aveva infatti la necessità di trovare una copertura che garantisse i ricavi da stadio dal potenziale verificarsi di un ampio numero di eventi, anche in casi come la pandemia, seppur nessuno, all’epoca della firma, potesse immaginare si sarebbe arrivati ad un contesto mondiale come quello attuale.

La polizza è simile così a quella del torneo di Wimbledon, che la scorsa estate ha potuto ricevere comunque circa 100 milioni di euro dall’assicurazione nonostante non sia stato disputato il torneo: merito di una polizza da 1,6 milioni l’anno stipulata addirittura nel 2003 (ai tempi dell’epidemia Sars).

L’accordo tra l’Inter e Willis Towers Watson è ovviamente più recente, garantendo comunque un rimborso particolarmente importante per il club in termini di liquidità in un momento di esigenza anche di proteggere la società. Una soluzione per proteggere i ricavi da stadio studiata appositamente per rispondere all’esigenza nerazzurra dalla società di brokeraggio assicurativo, che ha lavorato nell’operazione come intermediaria per la copertura e che si muove da anni nel settore delle coperture legate al mondo del calcio con diversi clienti tra le grandi squadre europee, anche in Serie A. Un’occasione che alcune società, al contrario del club nerazzurro, non hanno sfruttato: ovviamente ora il Covid-19 non è più tra le pandemie coperte, ma le necessità per il futuro restano e l’esempio dell’Inter forse meriterebbe di essere seguito anche da altri club.