Pallone Serie A (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La rilevante dimensione economica del calcio professionistico si riflette nella contribuzione fiscale e previdenziale prodotta dal settore, in forte crescita negli ultimi anni. È uno dei dati che emerge dall’edizione speciale del Report Calcio, che analizza gli ultimi dieci anni del settore in Italia. Tra il 2006 e il 2017, in particolare, l’ammontare complessivo della contribuzione fiscale del calcio è stato pari a 12,6 miliardi di euro (di cui 8,6 miliardi derivanti dalla Serie A), di cui circa la metà relativo alle ritenute Irpef sul costo del lavoro.

A fronte di un totale di 782,8 milioni di euro di contributi erogati dal CONI alla FIGC nel medesimo periodo, si può concludere come per ogni euro “investito” dal Governo italiano nel calcio, il Sistema Paese abbia ottenuto un ritorno in termini fiscali e previdenziali pari a 16,1 euro.

All’interno di un settore come quello sportivo che conta circa 50.000 società ed enti, il calcio professionistico incide da solo per il 71,5% del gettito fiscale complessivamente generato dal comparto sportivo italiano (incidenza in aumento rispetto al 67,7% del 2008).

L’analisi del contributo fiscale derivante dalle scommesse conferma nuovamente la prevalenza del calcio rispetto agli altri sport: solo tra il 2006 e il 2019 la raccolta delle scommesse sul calcio è aumentata di 5 volte, passando da 2,1 a 10,4 miliardi di euro, con un’incidenza del 73% sul totale (il secondo sport, ovvero il tennis, non supera il 17%), mentre il gettito erariale è passato da 171,7 a 248,5 milioni di euro. 

La Figc analizza anche il “Social Return On Investment Model”, realizzato in collaborazione con la UEFA. Uno strumento per valutare i benefici derivanti dalla pratica calcistica ed il conseguente impatto socio-economico generato sul Sistema Paese, stimabile in 3,1 miliardi di euro nel 2018-2019 (+3% rispetto al 2017-2018). I risultati di un ulteriore progetto di studio condotto da FIGC, UEFA e Kantar Media confermano poi quanto il sistema calcio rappresenti per distacco il principale sport italiano dal punto di vista della pratica e dell’interesse.

Il sondaggio, condotto nel maggio 2019 su un campione rappresentativo di 1.000 persone over 18, ha permesso di analizzare la fan base del calcio italiano: 32,4 milioni di persone si dichiarano interessate a questo sport, ovvero il 64% della popolazione italiana (rispetto al 40% del motorsport e al 35% del tennis), dato in crescita rispetto al 62% del 2016. La competizione con la maggior crescita in  termini di interesse è la Serie A femminile: dall’11% del 2016 al 22% del 2019, percentuale che sale fino al 30% tra gli appassionati di calcio.