Gabriele Gravina
Gabriele Gravina (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

Si terrà il 2 marzo 2021 a Montreaux (Svizzera) il congresso elettivo UEFA. L’appuntamento segnerà l’assegnazione degli 8 posti nel comitato esecutivo e dei 6 nel FIFA Council (obbligatorio una candidata donna: adesso c’è Evelina Christillin).

Per l’esecutivo le candidature devono arrivare due mesi prima del congresso, vale a dire entro il 2 gennaio. Per il FIFA Council addirittura tre mesi prima, quindi entro il 2 dicembre di quest’anno, esattamente fra un mese a partire da oggi.

L’Italia deve decidere in fretta, perché – ricorda Repubblica – ha perso un posto nel governo del calcio europeo con le dimissioni di Michele Uva, che era anche vicepresidente. Il dirigente italiano ha lavorato in questi anni a stretto contatto col presidente UEFA, cui lo lega una forte stima.

Ora l’Italia deve colmare questo vuoto, quel ruolo è importante. Il calcio italiano deve essere rappresentato ai massimi livelli, soprattutto di questi tempi. Il nuovo statuto UEFA prevede che possano fare parte dell’esecutivo soltanto i presidenti di Federazione e i vice. Quindi, in Italia solo Gravina, Sibilia e Dal Pino.

Il presidente della FIGC ha intenzione di candidare se stesso. Difficilmente potrebbe suggerire il nome di Cosimo Sibilia, suo rivale alle elezioni FIGC. E proprio la data delle elezioni FIGC crea un ingorgo: si era pensato al 15 marzo 2021, ma sarebbe subito dopo il congresso UEFA e rischierebbe quindi di indebolire la candidatura italiana.

Si sta pensando quindi di anticiparle al 22 febbraio. Due le ipotesi: Gravina viene confermato e può candidarsi all’UEFA; vince Sibilia e allora l’Italia è fuori dall’Europa. Fondamentale il consiglio federale che si terrà quest’anno. Nell’occasione Gravina dovrebbe proporre il proprio nome per l’esecutivo UEFA e quello della Christillin per il FIFA Council. Il parere del consiglio non è vincolante, ma l’unanimità aiuterebbe le candidature italiane.

In ogni caso, per essere eletti nell’Esecutivo UEFA servono 36 preferenze, ma se otto candidati superano tutti quota 37 allora si resta fuori. E’ importante avere buoni rapporti con Ceferin e conta il peso della Federazione nazionale, il consenso unanime di tutto il mondo del calcio.