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John Elkann (Insidefoto)

Fca ha chiuso il terzo trimestre 2020 con un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in rialzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando si era registrata una perdita di 179 milioni. L’utile netto adjusted e’ pari a 1,53 miliardi, in aumento del 21% su anno.

I ricavi netti sono scesi del 6% a 25,814 miliardi di euro. L’ebit adjusted e’ pari a 2,276 miliardi (+16%), con margine salito all’8,8%. Le consegne globali complessive di auto del periodo sono state pari a 1.026.000 unita’, in calo del 3%.

I risultati sono trainati soprattutto dall’ottima performance del gruppo in Nord America.

Quelli conseguiti da Fca nel terzo trimestre sono “risultati record trainati dalla fenomenale performance del nostro team in Nord America” dove il gruppo ha consegnato 554 mila unità con un balzo a 2,544 miliardi di euro per l’Ebit adjusted, ha spiegato l’amministratore delegato di Fca Mike Manley, ricordando come nel trimestre, “con diversi brand abbiamo presentato prodotti in segmenti in cui non eravamo presenti, abbiamo aperto un nuovo capitolo nella storia del marchio Maserati, confermato la leadership di mercato in America Latina e proseguito nel rapido percorso globale di investimenti nell’elettrificazione”. Se “ancora una volta, il nostro team ha dimostrato la sua straordinaria resilienza e creatività” per Manley “con la fusione con Psa che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull’obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholder”.