Aiuti economici per lo sport dilettantistico Spadafora Dpcm Covid 24 ottobre 2020
Vincenzo Spadafora (Photo by RICCARDO ANTIMIANI/POOL/AFP via Getty Images)

Aiuti economici per lo sport dilettantistico. Li promette il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora, commentando gli effetti del Dpcm del 24 ottobre emanato dal governo per contenere la diffusione del Covid-19 in Italia.

«Già domani», scrive il ministro sul suo profilo Facebook, «approveremo il decreto per sostenere con misure straordinarie tutto questo mondo che con la seconda chiusura rischia di non riaprire più».

Il Dpcm ha infatti sancito la chiusura dal 26 ottobre al 24 novembre di palestre, piscine, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, oltre che a ribadire lo stop per le competizioni sportive dilettantistiche (ad esclusione di quelle di livello nazionale), mettendo a durissima prova la tenuta economica di tutto il settore.

Aiuti economici per lo sport dilettantistico dopo la chiusura di palestre, piscine e circoli sportivi

«Purtroppo», scrive Spadafora, «palestre, piscine, competizioni dilettantistiche (a esclusione di quelle nazionali), cinema, teatri, concerti, convegni, congressi, parchi divertimento, gite scolastiche, sale gioco, sale scommesse, bingo, discoteche e molte altre attività sono sospese, mentre bar, pub e ristoranti dovranno chiudere alle 18».

«L’impegno e la responsabilità dimostrata dai gestori di palestre e piscine in questi mesi sono stati esemplari», ha aggiunto il ministro, «So bene quanto abbiano investito anche con risorse proprie, nonostante le difficoltà e il calo delle iscrizioni, per continuare a far praticare sport in assoluta sicurezza».

Spadafora, che ha dunque riconosciuto gli sforzi fatti, anche dal punto di vista economico, dai gestori di palestre e piscine e da società e associazioni sportive per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, ha tuttavia spiegato che di fronte alla crescita dei contagi il governo non ha avuto altra scelta che chiudere tutto.

Aiuti economici per lo sport dilettantistico, l’impegno di Spadafora

«Ho compiuto ogni sforzo possibile per evitare la sospensione delle attività compresa l’emanazione solo tre giorni fa di un protocollo con regole ancora più stringenti», ha spiegato, «Purtroppo però non è servito a nulla perché i dati sono peggiorati e ancora una volta stavamo rischiando di andare verso il collasso del Sistema sanitario».

«Il numero di contagi quotidiano, di ricoveri in terapia intensiva e, purtroppo, di decessi legati al Covid 19 è arrivato a una soglia critica e allora il Governo ha dovuto assumere scelte difficili per limitare in modo significativo le occasioni di spostamento e di incontro», ha aggiunto Spadafora.

Aiuti economici per lo sport dilettantistico, le misure in cantiere.

Nel decreto che, a detta di Spadafora, sarà approvato nella giornata di lunedì 26 ottobre, in concomitanza con l’entrata in vigore del Dpcm, sono previste le seguenti misure:

  • Indennità di 800 euro per i collaboratori sportivi relativa al mese di novembre;
  • Un plafond di 50 milioni di euro da utilizzare per finanziare contributi a fondo perduto destinati a ASD e SSD e da erogare entro novembre;
  • La possibilità per ASD e SSD che avevano già usufruito dei contributi a fondo perduto nei mesi scorsi di ottenere gli aiuti economici in modo automatico con i codici Ateco.
«Mi auguro», ha concluso Spadafora, «che il mondo dello sport possa riprendere il prima possibile perché, oltre al lato economico, è fondamentale per il benessere fisico e psicologico, e per tante ragazze e ragazzi rappresenta oltre che uno sfogo positivo e una passione anche un argine alla marginalità e all’illegalità».

 

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