Tacopina acquisto Catania
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il Catania potrebbe presto avere un nuovo proprietario. Il club etneo, salvato solo qualche mese fa dalla SIGI (una S.p.A. costituita da un gruppo di imprenditori locali proprio allo scopo di salvare la storia del Catania) è finito nel mirino di Joe Tacopina.

Ancor prima che la SIGI si aggiudicasse l’asta fallimentare, Tacopina aveva manifestato il proprio interesse per il Catania, interesse divenuto sempre più grande col passare del tempo e che – scrive Goal – si è tramutato in un’offerta per l’acquisizione del club.

Tacopina ha presentato tre offerte per tre diverse percentuali di acquisizione: «Sì, la mia priorità è quella di acquisire dalla SIGI tutte le quote del Calcio Catania. Ho presentato la mia offerta e adesso resto in attesa di una risposta che spero sarà positiva. Mi sono confrontato tante volte con Gaetano Nicolosi (il socio principale della SIGI, ndr) e spero che l’affare si farà».

E se la SIGI non volesse cedere tutte le quote, «allora lavorerò con chi manterrà le quote. Vado molto d’accordo con Nicolosi. Lui è very good», ha aggiunto l’avvocato italo-statunitense.

Su quello che serve per riportare il Catania in alto, Tacopina racconta: «La programmazione è importante, ma i soldi servono. Serve investire, investire e investire. Per vincere il campionato di Serie C e per conquistare poi la promozione in A. È inutile negarlo».

A partire dal centro sportivo: «Torre del Grifo è un centro sportivo incredibile, straordinario, non credo ce ne siano tanti del genere. Ma deve essere anche una fonte di guadagno per il club e farò il possibile affinché lo diventi. Ho un progetto molto chiaro e in questo mi aiuterà il mio amico e partner Sean Largotta, che sarà il responsabile dello sviluppo di Torre del Grifo. Sean è il fondatore di Crown Group Hospitality, che possiede ristoranti e locali a Londra, a Manhattan e non solo. Mi affiderò a lui».

Poi, sullo stadio: «Il Massimino comunque non è affatto un brutto stadio, anzi. E poi so che lì dentro c’è tanta storia, non sono uno di quelli che dimentica la storia facilmente. Tuttavia, staremo al passo coi tempi: il Massimino per il momento va bene, ma nei prossimi anni l’idea sarà quella di pensare anche a costruire un nuovo stadio».

Da non dimenticare anche il brand Calcio Catania: «È un brand sottostimato, sottovalutato. Catania è una delle città più grandi d’Italia ed ha il diritto di ambire ad avere una delle squadre più forti d’Italia. Le potenzialità ci sono, perchè nel calcio le potenzialità di una piazza le fa per buona parte la passione dei tifosi. E quella non manca di certo».

Tra gli obiettivi, anche quello di sfruttare il mercato americano: «Negli Stati Uniti ci sono tantissime persone di origine siciliana, sarebbe bello farle affezionare al Catania, del quale finora hanno magari sentito parlare poco ma che potrebbe diventare una passione anche per loro, in onore alle loro origini».

Sui tanti investitori dagli USA, Tacopina conclude spiegando che «credo che il perché sia legato al fatto che, in relazione alla grande passione degli italiani per il calcio, il suo valore sia sottostimato. Il calcio italiano ha un grande valore inespresso e grandi potenzialità».