Dove vedere RaiSport
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

Nessuna decisione sarebbe ancora stata presa. Le indiscrezioni circolate relativamente ad una chiusura di Rai Sport rappresenterebbe solo delle ipotesi di lavoro, sebbene siano già state presentate dall’ad Fabrizio Salini al consiglio di amministrazione della tv pubblica nella riunione di giovedì scorso.

Secondo quanto riferito dall’agenzia ANSA, che cita fonti di Viale Mazzini, il piano di ristrutturazione e rilancio predisposto dall’amministratore delegato dovrebbe essere votato solo nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda Rai Sport, tra le ipotesi allo studio, sarebbe stata proposta la chiusura del canale ma non della testata giornalistica, attualmente guidata da Auro Bulbarelli.

La chiusura del canale, secondo le linee guida presentate in cda, sarebbe coerente con il piano industriale della Rai basato sui generi. Un piano volto essenzialmente alla razionalizzazione, obiettivo che, secondo i vertici dell’azienda, può essere conseguito prescindendo, come avviene ad esempio per altri generi come fiction e intrattenimento, dalla corrispondenza tra generi e canali.

L’obiettivo del management della Rai, secondo quanto riferito dall’ANSA, oltre a quello di una maggiore razionalizzazione, sarebbe di utilizzare i contenuti sportivi con un’offerta molto più variegata che andrebbe:

  • su Rai1 con i grandi eventi;
  • su Rai2, rete che diventerebbe sempre più a vocazione sport-intrattenimento;
  • su RaiPlay con la possibilità di presentare in modo più funzionale e moderno le varie discipline di cui la Rai detiene i diritti.

La chiusura di Rai Sport, secondo il management, sarebbe inoltre in linea con quanto accade negli altri paesi europei dove non esiste alcuna tv pubblica con un canale dedicato esclusivamente all’offerta sportiva.

Per quanto riguarda invece i diritti sportivi, altro tema sollevato dal cdr di Rai Sport e dall’Usigrai, nel corso del cda di Viale Mazzini sarebbe stato affrontato anche il tema Champions per cui, vista la situazione economica e finanziaria, un’offerta è stata ritenuta fuori dalla portata (anche in questo caso, è stato sottolineato come nessun servizio pubblico europeo detenga i diritti della Champions). E’ stata invece già prevista l’offerta per i Mondiali del 2022.