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Il cdr di Rai Sport e il fiduciario della sede di Milano di Rai Sport, d’intesa con Usigrai, scendono in campo contro la paventata chiusura del canale sportivo della tv pubblica.

I rappresentanti sindacali dei giornalisti sportivi della Rai hanno inviato al direttore della testata giornalistica sportiva, Auro Bulbarelli, e all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, una lettera in cui manifestano tutto il loro disappunto, non solo per l’eventuale chiusura di Rai Sport, ma anche per la mancata partecipazione della Rai all’asta per i diritti tv della Champions League.

«Caro Direttore, siamo rimasti letteralmente sconcertati dal post di Michele Anzaldi (deputato di Italia Viva, ndr), sul progetto di chiusura di Rai Sport, che sarebbe stato presentato dall’ad in cda. Siccome ci hai detto di non saperne nulla, la cosa sarebbe ancora più grave. Ti chiediamo di agire tempestivamente, con forza, per tutelare gli interessi della testata che dirigi», si legge nella lettera del cdr di Rai Sport.

«Riteniamo», si legge ancora, «che tu debba chiedere urgentemente all’ad dei chiarimenti e una secca smentita. Il fatto che ancora non sia arrivata suona come una beffarda conferma. Anche perché da tempo, purtroppo, i segnali che arrivano dai vertici aziendali vanno tutti nella stessa direzione: la mancata nomina dei nuovi vicedirettori, che attendiamo invano da oltre un anno, il continuo rinvio della digitalizzazione, il fatto che Rai Sport sia stata l’unica testata chiusa durante il lockdown, la scelta assurda di disertare l’asta per i diritti della Champions, contro il tuo parere».

«Questo», prosegue il cdr di Rai Sport, «per citare solo i casi più eclatanti delle tante decisioni dell’ad che sono passate sopra la tua testa. Crediamo che tu non possa restare ancora una volta passivo di fronte all’ennesimo atto dell’ad che penalizza Rai Sport. Ci sembra che la misura sia colma e ti domandiamo cosa intendi fare».