Con la vittoria della cordata capeggiata da Cvc, in compagnia Advent e Fsi, nella battaglia dei diritti tv entra a far parte del mondo del calcio italiano un manager molto noto negli ambienti economici internazionali: ovvero Giampiero Mazza che dal 2010 guida le attività di Cvc in Italia.

Mazza è sempre stato un manager del settore del private equity, ovvero quello dei fondi che comprano quote in aziende per migliorarne il business al fine poi di rivendere le stesse a un prezzo maggiorato.

Infatti prima di lavorare in CVC è stato un managing partner di Bc Partners, altra società di private equity, dove si è occupato soprattutto nel mercato spagnolo. Mazza, che può va un master in business administration all’università americana di Harvard, prima ancora era stato in Englefield Capital e Db Capital dopo aver iniziato la carriera in Bain, ovvero il fondo concorrente di Cvc nella corsa ai diritti tv della Serie A.

Tornando alla avventura di Mazza in CVC invece, va detto che il fondo britannico è stato molto attivo in Italia sotto la sua gestione. Nel 2016 ha rilevato Sisal, uno dei principali operatori del gioco in Italia, per un miliardo di euro. E l’anno successivo compra per quasi 300 milioni di euro la Pasubio, azienda di Vicenza specializzata in pelli per l’industria automobilistica con la famiglia Pretto che rimane nel ruolo di azionista di minoranza.

La grande operazione però arriva nel 2018 quando CVC, a capo di un consorzio con altri fondi, acquisisce per 3 miliardi (28 euro per azione) il controllo dell’azienda farmaceutica italiana Recordati rilevando il 51,8% detenuto nella Fimei, la holding della famiglia Recordati (i fratelli Alberto, Andrea, Cristina e la vedova di Giovanni, Hillary). L’accordo prevedeva il pagamento di 2,3 miliardi al closing dell’operazione (previsto alla fine dell’anno) e 750 milioni in strumenti finanziari di debiti subordinati a lungo termine.

Il tutto mentre CVC, l’operazione però è stata condotta dagli uffici di Londra, nel 2016 ha venduto il controllo della Formula 1 alla Liberty Media di John Malone per 4,4 miliardi di dollari. Mentre nel 2020 Il fondo ha stretto un accordo per i diritti del torneo Guinness PRO14, una delle principali competizioni rugbistiche del panorama europeo. A conferma di una forte propensione per lo sport.