Torino
Andrea Staccioli / Insidefoto

D’Angieri Torino – Dopo che nella scorsa puntata di Tiki Taka Nunzio Pupi D’Angieri aveva rilasciato una dichiarazione d’intenti per acquistare il Torino, ieri l’ambasciatore degli affari europei del Belize è intervenuto nuovamente durante il il talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti.

Nel corso della puntata l’ambasciatore ha voluto chiarire la sua posizione: “Chiedo scusa al Dottor Cairo, non sono stato gentile con lui perché ho fatto una manifestazione d’interesse errata. Dato che Cairo, che apprezzo molto come imprenditore, non ha intenzione di vendere il Torino noi non abbiamo intenzione di comprarlo. Non sono un tifoso del Torino ma sono juventino: a noi interessava comprare il Toro e lo stadio del Torino per trasformarlo in uno stadio americano. E per noi intendo io e i miei figli che siamo un fondo. Se domani a Cairo venisse la voglia di vendere magari ci fa un colpo di telefono. Gli ho anche mandato un messaggio di scuse”.

Le scuse arrivano dopo che il patron granata, Urbano Cairo, ha rispedito al mittente l’impegno verbale di D’Angieri, dichiarando: Se mi danno fastidio queste voci? No, non mi riguardano. C’è gente che vuole farsi pubblicità. Io l’ho già detto, non voglio vendere la società“. 

Il magnate D’Angieri, che nel 2017 Forbes ha posizionato al 601esimo posto della classifica degli uomini più ricchi al mondo, è stato di parola, dopo che aveva posto come condizione fondamentale per l’acquisto del club il fatto che Cairo volesse vendere. “Conosco Cairo da molti anni e non voglio interferire con i suoi affari: quindi sono pronto a intavolare una trattativa, ma soltanto a fronte di una sua apertura a cedere la società”. Si chiude perciò ancor prima di iniziare la trattativa per il passaggio di proprietà del Torino.