premio Prisco Marotta
Giuseppe Marotta. amministratore delegato dell'Inter (foto Antonello Sammarco/Image Sport/Insidefoto)

«Grandi investimenti non sono sinonimo di successo. Non è chi più spende più vince. I grandi campioni vincono una partita, la squadra vince il campionato. E non può esserci una grande squadra senza dietro una grande società».

Lo ha detto Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, durante un convegno organizzato allo Sheraton da Adise e Master Sport Group per ultima giornata di mercato. «C’è l’esempio dell’Atalanta – ha aggiunto –, che investe nel settore giovanile ma non nei grandi campioni e per il terzo/quarto anno consecutivo è nelle prime posizioni».

«Il calcio rappresenta un fenomeno sociale di grande riferimento. Per far sì che il calcio riprenda valore a livello internazionale servono investimenti su infrastrutture. Oggi siamo carenti in formazione e innovazione», ha proseguito Marotta.

«Dieci anni fa – ha concluso – il campionato italiano era più bello e importante, i giocatori erano invogliati a venire qui. Oggi purtroppo è un campionato di transizione, forse l’eccezione è Cristiano Ronaldo, che ha fatto suo percorso in Spagna, in Premier e quando doveva scegliere la terza nazione ha scelto l’Italia. Il richiamo dei grandi campioni deve arrivare anche da una crescita nella credibilità che gli possiamo offrire».