La sede della Fifa (Foto Steffen Schmidt/Insidefoto)

La Fifa ferma i giocatori dal partire per le nazionali. La Federcalcio mondiale ha infatti rilasciato una circolare che aggiorna il protocollo anti-Covid per i match internazionali, dando ai club la possibilità di non mandare i giocatori in nazionale.

Al centro della decisione della Fifa, in particolar modo, gli spostamenti dei calciatori tra le varie nazioni.  “L’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA ha inoltre approvato diversi emendamenti temporanei al Regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori. Nel prendere questa decisione, l’Ufficio ha preso in considerazione il ruolo che il protocollo FIFA svolgerà nella mitigazione dei rischi legati al COVID-19 e nell’ottenere le esenzioni richieste dalle autorità per gli sportivi che viaggiano a livello internazionale ai fini delle partite con le loro squadre nazionali”, si legge in una nota della Fifa.

“Queste modifiche temporanee si applicheranno a tutte le finestre internazionali di calcio maschile, calcio femminile e futsal in programma per il resto del 2020”.

“Le regole relative al rilascio di giocatori alle squadre delle federazioni, come previsto nell’Allegato 1 [del Regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori], si applicano normalmente tranne nei casi in cui:

  • è previsto un periodo obbligatorio di quarantena o autoisolamento di almeno cinque (5) giorni all’arrivo nel paese del club che ha l’obbligo di cedere il giocatore a una nazionale o il luogo in cui si svolgerà una partita della nazionale;
  • c’è una limitazione al viaggio da o verso una delle due località di cui sopra;
  • ai giocatori di una nazionale non è stata concessa un’esenzione specifica dalle autorità competenti in merito alle suddette decisioni”.

“La FIFA insieme alle confederazioni e alle federazioni affiliate continuerà a monitorare la situazione relativa alle politiche di viaggio e quarantena delle autorità competenti in relazione alle prossime partite internazionali”.

“La FIFA esorta vivamente tutte le federazioni, i club e i giocatori a lavorare insieme in uno spirito di solidarietà per condividere le informazioni e trovare compromessi a vantaggio di tutte le parti interessate nell’ambito del quadro normativo che è stato ora temporaneamente adattato”, conclude la Fifa.

Attualmente, l’Italia prevede che non possano entrare nel paese persone provenienti da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.