(Photo by Enrico Locci/Getty Images)

L’imprenditore Nunzio D’Angieri ha manifestato di recente la volontà di rilevare il Torino. «Le condizioni imprescindibili sono due: in primis che Cairo voglia vendere: in secondo luogo che il sindaco Appendino mi conceda la possibilità di acquisire lo stadio», ha detto durante una recente puntata di “Tiki Taka”.

Una dichiarazione che ha prodotto l’immediata risposta di Cairo, secondo il quale «c’è gente che vuole farsi pubblicità. Io l’ho già detto, non voglio vendere la società». Da parte sua, D’Angieri avrebbe invece intenzioni serie, e nel progetto potrebbe rientrare anche un volto noto del calcio italiano: Ariedo Braida.

Intervistato da Tuttosport, l’ex direttore sportivo del Milan ha raccontato di aver conosciuto di persona D’Angieri proprio a Tiki Taka e di essere pronto a lavorare con lui: «Abbiamo chiacchierato simpaticamente, poi gli ho fatto una battuta: ahò, chiamami, se davvero prendi il Toro!».

Una battuta, ma neanche troppo. «Si è così. La mia battuta era scherzosa, buttata lì, ma non era uno scherzo il contenuto, il messaggio che si portava dietro», ha voluto specificare ancora Braida.

«Seriamente – ha aggiunto –, dico che se un giorno D’Angieri volesse davvero chiamarmi per mettersi a tavolino con me, ammesso che vada avanti questo suo progetto per il Toro, beh, andrei volentieri ad ascoltarlo».